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denuncia dei redditi 730 - 730 2021: quali novità nella compilazione

Vediamo quali sono le novità nella compilazione del 730 2021 alla luce delle modifiche normative, super bonus, nuove detrazioni e credito di imposta sui monopattini, proroghe del bonus mobili e arredi.

Continua la rassegna delle novità che ogni hanno sono inserite nella dichiarazione dei redditi dei contribuenti italiani e qui ve ne do una sintesi sperando di fornirvi qualche informazione aggiuntiva rispetto a quanto già sapete.

Come norma è molto probabile che le novità in termini di detrazioni fiscali che portano in netta riduzione l’imposta IRPEF da versare non le troverete nel 730 precompilato. Solitamente infatti prima che una detrazione fiscale sia inserita nel processo automatico di caricamento necessita che sia a regime e che non sia una provvedimento una tantum come talvolta accada, soprattutto in periodi dove, l’avvicendamento ei governi porta ad una frammentazione delle agevolazioni fiscali ed un continuo ricambio e modifica di queste…aggiungerei per la gioia di noi professionisti che ci cimentiamo con un lavoro che cambia ormai ogni 6 mesi.

Vi ricordo che nell’area riservata del sito dell’agenzia delle entrate è presente già il vostor 730 pre compilato relativo e che potete scaricarlo per procedere alla consuete verifiche sulle voci riportati nel modello.

Sintesi novità 730 2021:

Le principali novità contenute nel modello 730/2021 sono quelle derivanti dai provvedimenti che hanno caratterizzato la legge di bilancio 2019 e i decreti legislativi emanati durante il covid con effetto immediato ossia già a partire dall’anno di imposta 2020.

Nel seguito le principali novità:

Riduzione della tassazione dei redditi di lavori dipendente.

I lavoratori dipendenti con un reddito imponibile complessivo annuo realizzato nel 2020 fino a 50.000 euro ricevono una integrazione salariale che varia a seconda si tratti di redditi fino a 28 mila euro o redditi superiori a tale soglia.

Fino al 30 giugno 2020 è riconosciuto un credito, denominato “bonus Irpef”, ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di alcuni redditi
assimilati, la cui imposta sia di ammontare superiore alle detrazioni per lavoro dipendente.
L’importo del credito di imposta IRPEF è di 960 euro per i redditi fino a 24.600 euro; al superamento di detto limite la il credito decresce fino ad annullarsi per redditi superiori a 50 mila euro.
Alla formazione del reddito complessivo ai fini del bonus Irpef concorrono le quote di reddito esenti dalle imposte sui redditi previste per
i ricercatori e docenti universitari.
Il credito è attribuito dal datore di lavoro in busta paga (massimo 80 euro mensili), a partire dal mese di gennaio.

L’integrazione salariale sostituisce il Bonus Renzi 80 euro che andava necessariamente cancellata e gli si doveva dare un altro nome. Ci tengo a dire che è stato equiparato nel valore massimo fruibile e incrementato nella platea dei soggetti che ne possono beneficiare.

Detrazione per ristrutturazione edilizia “Superbonus 110%”:

Il super bonus 110% infatti entra di diritto nelle detrazioni fruibili e nelle agevolazioni per le ristrutturazioni già a partire dall’anno di imposta 2021. Il decreto infatti prevede l’agevolazione già a partire dagli interventi iniziati il 1° luglio 2020. Inutile quasi che ve lo rammento in quanto chi ne sta fruendo si starà leccando i baffi tuttavia merita una apposita a menzione.

Per approfondimenti potete leggere la guida al Bonus 110% sulle ristrutturazioni edilizie.

Il bonus 110 % andrà indicato nel quadro E del 730.

Detrazione per Bonus facciate

Anche qui continua il beneficio per il rifacimento delle facciate in quanto è stata introdotta una maggiore fino al 90% delle spese sostenute dal condominio. la novità si riferisce agli interventi iniziati dal 1° gennaio 2020 che hanno ad oggetto il recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti.

La detrazione andrà indicate come di consueto nel quadro E del 730 nella sezione SEZIONE III A.

Credito d’imposta per monopattini, mono ruota e veicoli elettrici elettrici

Nonostante non gli si dava molto eco il bonus monopattini è andato letteralmente a ruba e le richieste sono impennate. Complici i risparmi per coloro che erano a casa e l’impossibilità di fare shopping e anche il desiderio di una mobilità più compatibile con l’ambiente nonché l’esigenza di muoversi in pinea libertà senza il vincolo dei ritardi dei mezzi pubblici o dell’incubo del parcheggio.

Il contributo si sostanzia in un credito di imposta fino ad un importo massimo di 750 euro per coloro che procedono alla rottamazione di un veicolo con determinate caratteristiche.

Il credito IRPEF per i monopattini è riconosciuto a patto che vi sia un veicolo con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km, rottamano una seconda autovettura. Il veicolo consegnato
per la rottamazione deve essere intestato da almeno dodici mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari
conviventi alla data di acquisto del medesimo veicolo, ovvero, in caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, deve essere
intestato, da almeno dodici mesi, al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari. Il credito d’imposta spettante
è utilizzato entro tre anni a decorrere dall’anno 2020 e compete nel limite delle risorse erariali disponibili pari a 5 milioni di euro per l’anno 2020.

Gli acqsuiti agevolati devono riguardare monopattini elettrici, monoruora, biciclette elettriche o ebike, mtb elettriche o da passeggio, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione
o sostenibile come abbonamenti car sharing;

Gli acquisti che rientravano nel beneficio erano quelli dal primo luglio al 31 dicembre 2020.

Il credito di imposta va inserito nella SEZIONE XIII – Altri crediti d’imposta nel rigo G15.

Casella Codice Stato estero

Viene prevista per i soggetti che beneficiano del credito di iposta per il rimpatrio e per i docenti e ricercatori che vengono a svolgere la loro attività in Italia.

Questi dovranno indicare il codice dello Stato in cui erano residenti
prima di trasferirsi in Italia ai fini della verifica sulla tassazione e le doppie imposizioni.

Due per mille alle associazioni culturali

Nel modello 730-1 viene prevista la possibilità di beneficiare di una detrazione fiscale rafforzata qualora destinata ad alcune associazioni culturali iscritte in un apposito elenco istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

Riduzione delle detrazioni fiscali

Nel quadro E viene previsto il calcolo per la riduzione delle detrazioni di imposta per i soggetti che hanno reddito imponibili elevati. Le detrazioni fiscali si riducono per reddito maggiori di 240 mila euro.

Bonus vacanze

Viene previsto anche un bonus sotto forma di credito d’imposta per le spese sostenute per le Vacanze pagate fino al 31 dicembre 2020, è possibile fruire del
relativo importo della detrazione pari al 20 % dell’importo sostenuto. La detrazione va inserito nel Rigo E83 – Altre detrazioni.

deve essere indicato il 20 per cento della spesa sostenuta nei limiti del credito d’imposta Vacanze riconosciuto al proprio
nucleo familiare: andrà quindi indicato il 20% dell’importo riconosciuto o, se la vacanza è costata meno, il 20% dell’importo pagato.
L’importo deve essere indicato se il credito d’imposta Vacanze è stato fruito entro il 31 dicembre 2020. Se il credito sarà utilizzato entro
il 30 giugno 2021, il rigo non può essere compilato

Riduzione imposte Campione d’Italia

Dal 1° gennaio 2020 è prevista la riduzione del 50% dell’imposta netta determinata ai sensi dell’articolo 188-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Per l’indicazione di questa andrà inserito nell’apposito quadro i riferimento in base alla natura del reddito prodotto.

Non scoratevi però tutte le detrazioni fiscali presenti nel 730 e a cui può accedere il contribuente per risparmiare sulle tasse da versare all’erario. Nel seguito l’elenco delle detrazioni e deduzioni di imposta.

I vantaggi del 730 Pre compilato: la dichiarazione dei redditi

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Fonte: Tasse-fisco.com

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