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Le truppe statunitensi con tremila marines, riporta Associated Press, sono arrivate ieri a Kabul con il compito di aiutare il personale diplomatico e altri americani a lasciare il Paese, mentre i talebani sono arrivati a 11 chilometri a sud della capitale afgana.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite ha avvertito che la situazione sta andando fuori controllo con conseguenze devastanti per i civili. Finora più di 250 mila persone sono state costrette a lasciare le loro case e molti di loro si sono concentrati a Kabul, nei parchi o in alloggi di fortuna.

I talebani alle porte della capitale

I jihadisti afgani si trovano ora a 11 chilometri a sud di Kabul. Il gruppo armato ha conquistato il distretto di Char Asyab nella provincia della capitale.

La radio di Kandahar in mano ai talebani diventa ‘La voce della Sharia”

Al Jazeera riporta la conquista talebana della radio di Kandahar. Il gruppo ha pubblicato un video in cui un combattente ha annunciato l’acquisizione della principale stazione radio della città, ribattezzata ‘La voce della Sharia”. Ha detto che tutti i dipendenti erano presenti e ora trasmetteranno notizie, analisi politiche e recitazioni del Corano. I talebani hanno gestito stazioni radio mobili nel corso degli anni, ma mai una in una grande città dalla loro caduta nel 2001.

L’annuncio del Pentagono: i marines a Kabul

Il portavoce del Pentagono, John Kirby, ha annunciato che “elementi” di un battaglione si trovano ora a Kabul per aiutare gli americani e i loro colleghi afgani a lasciare il Paese rapidamente. I talebani, incoraggiati dall’imminente fine della missione di combattimento degli Stati Uniti, venerdì hanno preso altre quattro capitali di provincia, posizionandosi a 50 km dalla capitale. “Sembra chiaro che stanno isolando Kabul”, ha detto Kirby durante il briefing. Il Pentagono ha inoltre spostato quasi 5 mila soldati aggiuntivi nelle basi del Golfo del Qatar e del Kuwait, di cui mille in Qatar per accelerare l’elaborazione dei visti per i traduttori afgani e altri che temono ritorsioni da parte dei talebani per la loro passata collaborazione con gli americani.

Il corpo diplomatico nella capitale

L’ambasciata Usa – riportano vari media internazionali – ha invitato il personale a distruggere ogni materiale sensibile presente nelle strutture, inclusi opuscoli e bandiere che potrebbero essere utilizzati per la propaganda. Anche il Regno Unito ha annunciato l’invio di 600 soldati per aiutare l’evacuazione dei cittadini britannici e dell’ex personale afgano. Come la Germania, manterrà aperta l’ambasciata con il personale al minimo. Danimarca e Norvegia stanno invece chiudendo del tutto le loro rappresentanze diplomatiche. L’Italia “pronta a lasciare il Paese” per ogni evenienza, ha annunciato il ministro degli Esteri Di Maio.

Fonte: Repubblica

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