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allaperto con la mascherina regioni tentate dalla stretta - All'aperto con la mascherina, Regioni tentate dalla stretta

ROMA — La mascherina obbligatoria contro gli assembramenti. Tra allarmi e dubbi, dalla Campania al Lazio, arrivano le prime strette. A Capri è stato il sindaco Marino Lembo a strappare: nei fine settimana, dalle 18 alle 4, nelle piazze più frequentate dell’isola i dispositivi di protezione vanno indossati anche all’aperto. A pochi chilometri da Roma, poi, anche Bracciano ha varato la linea dura contro il coronavirus. Per entrare nel centro storico vista lago, gettonatissimo in estate, bisogna passare il vaglio della Protezione civile: vietato l’ingresso senza mascherina.

Casi isolati? No, perché il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è certo che l’obbligo di coprirsi bocca e naso «diventerà inevitabile se ci sarà una moltiplicazione dei contagi». Quindi l’invito ai giovani: «Quando la sera stanno uno addosso all’altro, usino la mascherina».
Insomma, la movida spaventa. Anche nel Lazio, dove la Regione però si spacca. L’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, teme che Roma possa fare la fine di Barcellona, dove il coronavirus ha ripreso a correre. Ma l’atto su cui era al lavoro per ora è stato congelato da Nicola Zingaretti. Il governatore e segretario del Pd gira l’incombenza ai sindaci dei comuni del Lazio, inclusa la Roma di Virginia Raggi: «Emettano, dove necessario, ordinanze per evitare assembramenti». Un invito a cui dal Campidoglio 5S rispondono ricordando gli sforzi sui controlli e rispedendo al mittente la richiesta: «Le decisioni sui dispositivi di protezione spettano a chi si occupa di sanità». Traduzione: alla Regione Lazio.

Si vedrà. Nel frattempo, nella chiave delle limitazioni alla vita notturna, preoccupano i dati dell’Istituto superiore di sanità sul contagio: nell’ultimo mese, il 60% dei casi riguarda under 50. L’età media è scesa a 43 anni, mentre a inizio emergenza il paziente tipo ne aveva 61. Calano quindi gli anziani alle prese con il Covid-19: solo il 16% di questi ha più di 70 anni. Insomma si ammalano di più i giovani, protagonisti della vita notturna post-lockdown.Fonte: Repubblica

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