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alta tensione in zimbabwe polizia in strada per fermare le proteste - Alta tensione in Zimbabwe: polizia in strada per fermare le proteste

Posti di blocco all’ingresso di Harare, polizia in assetto di guerra, ordine che non entri nessuno, in centro negozi chiusi, nessuno fuori: la capitale dello Zimbabwe si è fermata. Davanti ad un manifestazione annunciata per oggi, che si pensava in grande stile, contro la corruzione e la povertà, il “Coccodrillo”, com’è chiamato Emmerson Mnangagwa, presidente della Repubblica, ha deciso di schierare guardie e forze speciali ed è riuscito a bloccare tutto. Intanto sta dando la caccia a chi ha fatto un’inchiesta sulla corruzione del governo.

Il cartello di sigle dell’opposizione però non ha perso tempo: bloccato in strada, ha indicato una forma di protesta attraverso il web. “A questo punto trasformiamo tutto in una cosa fluida, con dimostrazioni spontanee” ha detto su twitter Promise Mkwananzi, uno dei capi della protesta, dal nascondiglio dove si è nascosto per non finire in carcere. “Sarà la prima di una serie, per far sì che Mnangagwa e il suo governo abdichino”, ha dichiarato parlando con Al Jazeera .

Nei giorni scorsi anche l’ambasciatore americano si è schierato con l’opposizione, e il presidente non ha perso tempo per accusarlo: “E’ un teppista, guida una rivolta contro un governo insediato regolarmente”. La polizia è in allerta “in caso qualcuno protesti, anche attraverso i social media, sarà subito arrestato”, e non va per le spicce. Sta battendo casa per casa per trovare Mduduzi Mathuthu, un reporter che ha pubblicato articoli rivelatori sull’uso poco trasparente dei fondi  pubblici da parte del governo. Il sudafricano Sowetan racconta che quando gli agenti sono arrivati a casa sua non era lì: è stata portata via la sorella, che non è giornalista, insieme a cellulari e pc.

“Il regime sta crollando”, ha osservato Mkwananzi. Con l’inflazione del 700 per cento, e  60 per cento della popolazione  in ginocchio, “la siccità, l’economia e ora la pandemia dovuta al cononavirus” hanno dato il colpo finale allo Zimbabwe,  dice il World Food Programme. Il “Coccodrillo” – deve il  nomignolo alla sua astuzia – ha pensato ad un piano perché l’economia si riprenda, nel frattempo ordina di tenere la gente in casa. “Stanno tentando un’insurrezione”, ha detto in pubblico con la mascherina sulla bocca: un importante ministro è morto in questi giorni per aver contratto il coronavirus. Non si sa quant’è il tasso di incidenza per il virus ma i casi sono passati da mille in cinque mesi a 3 mila in una settimana, e gli ospedali sono già al collasso.
 Fonte: Repubblica

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