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224613782 684fbef4 dd54 44a9 aaba 8c05c565a7cf - Alto Adige, si dimette il capo degli Schuetzen. Uno scandalo il suo rap online "Mamma Tirol"

Il comandate degli Schuetzen dell’Alto Adige, Juergen Wirth Anderlan, in serata si è dimesso dall’incarico a seguito del video rap “Mamma Tirol” ora cancellato dal canale YouTube. Lo ha comunicato il Suedtiroler Schuetzenbundes, il Corpo provinciale sudtirolese dei ‘cappelli piumati’, a conclusione della riunione di questa sera.

Stando allo statuto del Corpo, fino alle prossime elezioni il comandante sarà l’attuale vice Renato des Dorides. Nel video si vedeva Wirth Anderlan in una cantina buia illuminata da candelabri cantare una canzone in lingua tedesca in stile rap affermando che “gli altoatesini vivono nella Nazione sbagliata e che sono circondanti da bugiardi e spie, che non conoscono più Ander (Andreas Hofer, ndr) ma Greta (Thunberg) e che da 100 anni sono trattati come una prostituta da pochi soldi”.

Il Corpo dei folcloristici ‘cappelli piumati’, eredi delle truppe anti-napoleoniche di Andreas Hofer sono da sempre mossi da un credo separatista. Su una nota si legge che “lo Schuetzenbund altoatesino continua a difendere i suoi valori, come la fedeltà a Dio, l’adesione alla fede cristiana e il patrimonio spirituale e culturale degli antenati e gli Schuetzen sono impegnati a proteggere la loro Heimat (patria, ndr)”.

Il video era stato pubblicato la notte di San Silvestro dal Südtiroler Schützenbund sui propri canali social. Le immagini mostravano una cantina spettrale, candele, tante fotografie d’epoca sparse su un tavolo di legno e Jürgen Wirth Anderlan, comandante degli Schützen, seduto in primo piano nell’insolita veste di cantante. Il testo, oltre ad omaggiare gli ideali della patria prefigurava che “i nostri critici ci faranno a pezzi e i nostri fan balleranno sui tavoli”. 

Tra i primi a criticare testo e immagini i Giovani Democratici di Merano, che in una nota avevano detto: “Quello che in teoria doveva essere un richiamo all’amore per la patria, in realtà trasmette un messaggio omofobo e sessista, che si spinge sino all’incitamento all’odio e alla violenza .Chiediamo con forza rispetto per le donne, le quali vengono dipinte nel testo in una maniera a dir poco inaccettabile”. Il video era stato rimosso ed è ora costato il posto di comando al suo protagonista.

Fonte: Repubblica

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