Condividi:

Mai tanto vicine come stanotte. Terra e Luna sono al perigeo, cioè al minimo della loro distanza. A noi sarà dato osservare lo spettacolo della Superluna: un disco pieno, leggermente più grande e brillante del solito. Chi abita vicino al mare avrà maree particolarmente alte. E gli abitanti di Australia, Asia sudorientale e Americhe occidentali assisteranno in più allo spettacolo di un’eclissi totale, il primo da due anni a questa parte. La Luna cadrà nell’ombra della Terra e assumerà un colore rossiccio, simile a quello della luce al tramonto. Per questo motivo si parla di “Luna di sangue”.

Tutto è previsto oggi, 26 maggio. Il punto migliore per vedere l’eclissi è alle Hawaii. Ma anche noi dall’altra parte del pianeta potremo assistervi tramite il sito dell’Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) a partire dalle 21:30, con Samantha Cristoforetti prevista tra gli ospiti, o dell’Esa (Agenzia spaziale europea), tra gli altri. L’eclissi vera e propria durerà solo 15 minuti, ma in tutto l’ombra della Terra lambirà il satellite per circa 5 ore. La diretta dell’eclissi dell’Esa inizierà mercoledì mattina alle 11 e 30.

La Superluna di oggi è battezzata “dei fiori”, perché cade all’apogeo della primavera. Nel complesso quindi possiamo chiamarla “Superluna di sangue dei fiori”. Sarà ancora un po’ più grande della Superluna dello scorso 26 aprile: nel frattempo Terra e satellite si sono avvicinati ancora un po’ e il disco lunare apparirà del 7% più largo e del 15% più brillante rispetto a una Luna piena normale. Sarà invece il 14% più largo e il 30% più brillante rispetto alla Luna piena in apogeo (il punto di massima distanza).

Difficilmente però la differenza sarà apprezzabile a occhio nudo, soprattutto quando la Luna sarà alta nel cielo (quando è all’orizzonte, il satellite sembra sempre più grande per un’illusione ottica) e nelle città con molto inquinamento luminoso. Sia pur vicine, Terra e Luna restano a 357mila chilometri. La differenza fra oggi e la Superluna di fine aprile è di appena 155 chilometri. Alla sua massima distanza, il satellite sarà a 406mila chilometri da noi.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy