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214851807 1e5a01cd 9275 4254 90c5 69f5dc527b74 - Bari, primario perseguita la dottoressa che lo ha lasciato: denuncia per stalking e divieto di avvicinamento

Lo ha fotografato e ripreso mentre le faceva la posta sotto la sua abitazione di Putignano, ha conservato tutti i messaggi e anche l’elenco delle numerosissime telefonate ricevute e, quando ha ritenuto di avere elementi inconfutabili, si è recata in commissariato e ha denunciato il suo ex primario per averla perseguitata. Protagonista dell’ennesima storia di reati di genere è una dottoressa trentacinquenne, che ha denunciato un altro medico ed è riuscita ad ottenere che nei suoi confronti il giudice per le indagini preliminari emettesse un divieto di avvicinamento.

La vicenda ha avuto inizio oltre un anno fa, quando la giovane donna è arrivata al Policlinico di Bari per il tirocinio. Lì ha conosciuto il dirigente del reparto a cui era stata assegnata – un noto chirurgo barese – e tra i due è nata prima una grande intesa professionale e poi una relazione. E se pure quel legame, dopo poco tempo si è spezzato, il primario non è riuscito a farsene una ragione. Non accontendandosi più soltanto del tempo che trascorrevano insieme al lavoro, ha iniziato a tartassarla con messaggi e telefonate. Di fronte all’atteggiamento freddo e distaccato della donna, le avances si sono fatte ancora più insistenti. Più di una sera – stando a quanto è stato denunciato – il medico si è presentato a Putignano e si è piazzato sotto casa della collega, che prima viveva da sola e di recente ha intrecciato una relazione con un altro uomo.

Questa presenza maschile, tuttavia, non è servita a far desistere lo spasimante, che in più di una circostanza, è stato filmato e fotografato mentre si trovava sotto l’abitazione della sua vittima. La donna, esasperata, a un certo punto ha deciso di denunciare e si è rivolta al commissariato di Putignano (inaugurato di recente e diretto dal vicequestore Gerardo Di Nunno). Le indagini della polizia hanno consentito di trovare conferma al racconto della dottoressa e di portare alla Procura gli elementi sufficienti a ritenere che il primario fosse responsabile di un vero e proprio stalking. Per questo motivo, è stato ottenuto in tempi brevissi, un divieto di avvicinamento a 300 metri dalla vittima.

Oltre ad indagini lampo, anche la richiesta e l’emissione del provvedimento sono avvenuti in tempi ristretti, come è ormai consuetudine nella Procura di Bari. “Per reati di stalking, violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, abusi su minori, le notizie di reato vengono valutate immediatamente e le richieste cautelari presentate in termini brevissimi con i gip che arrivano ad emetterle anche nella stessa giornata”, ha spiegato pochi giorni fa a Repubblica il procuratore aggiunto Giuseppe Maralfa, coordinatore del pool di magistrati che si occupa delle fasce deboli e quindi delle violenze di genere. La dottoressa di Putignano, intanto, prima ancora di ottenere il divieto di avvicinamento per l’ex primario, ha cambiato sede di lavoro.

Fonte: Repubblica

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