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È la mano di una 17enne del quartiere LIbertà quella che la sera del 1° marzo ha accoltellato a morte il 45enne Giuseppe De Mattia. “L’ho colpito con un coltello perché voleva uccidere me e mia madre” ha detto in lacrime la ragazza, che nel pomeriggio è stata convocata in questura assieme alla madre per essere ascoltata come persona informata sui fatti.

Così è emersa la sua responsabilità penale ed è stato chiamato il difensore di fiducia, Massimo Chiusolo, e il sostituto procuratore dei minori Rosario Plotino. Presete anche la pm Desirée Digeronimo, che giovedì ha coordinato i primi accertamenti della Squadra Mobile.

La lite è scoppita tra De Mattia e una sua lontana parente in via Ravanas e sarebbe legata a questioni ereditarie. Stando alla ricostruzione fin qui effettuata, l’uomo aveva con sé un coltello, con il quale ha colpito al volto la minore che era insieme alla madre. La donna si è quindi scagliata contro di lui per difendere la figlia e il coltello è caduto a terra.

Ad afferrarlo è stata la diciassettenne, che ha quindi colpito De Mattia. L’uomo è stato trasportato al Policlinico, dove è morto durante la notte. La minore è indagata per omicidio ma non è stata sottoposta a misura cautelare.

Fonte: Repubblica

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