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La Corte suprema della Bielorussia ha condannato l’ex capo di Belgazprombank ed ex candidato presidenziale Viktor Babariko a 14 anni di prigione in una colonia penale di massima sicurezza. Lo riporta l’emittente Dozhd. Era uno degli avversari di Aleksandr Lukashenko alle elezioni ed è il primo ad essere condannato.

Il verdetto della Corte Suprema bielorussa non è  soggetto ad appello. Il procedimento penale contro gli ex alti dirigenti della Belgazprombank è iniziato a Minsk lo scorso febbraio. Nel caso sono coinvolte otto persone.

Secondo le forze dell’ordine bielorusse, infatti, una banda legata al crimine organizzato sfruttava le attività della banca, sotto la guida di Babariko, prelevando denaro all’estero. Secondo l’accusa, letta in tribunale, il nucleo del gruppo criminale si sarebbe formato entro il 2008, e sino al 2020 l’ex banchiere coordinava le azioni dei suoi membri, stabilendo l’incarico di ognuno e assegnando loro remunerazioni illecite. Babariko è l’unico a non aver ammesso la sua colpevolezza né durante le indagini, né nel corso del processo.

Babariko e i suoi avvocati considerano l’azione penale nei suoi confronti come motivata politicamente in quanto legata alla sua intenzione di candidarsi alla presidenza della Bielorussia nell’agosto del 2020.

Fonte: Repubblica

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