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Più di 65mila morti, 1 milione e 620mila contagiati, ospedali allo stremo, l’economia in caduta libera: dopo gli Stati Uniti, il Brasile è il secondo focolaio al mondo della pandemia di coronavirus e ora si trova ad affrontare, per la seconda volta in pochi mesi, il rischio del contagio nel palazzo presidenziale. 

Il presidente Jair Bolsonaro ha i sintomi del coronavirus, febbre a 38 e una percentuale di ossigeno nel sangue del 96%, secondo i resoconti della Cnn e del quotidiano Estado de S.Paulo.

E’ stato lui stesso a comunicarlo ai suoi sostenitori in un incontro pubblico lunedì, in cui ha confermato di essersi sottoposto al test e di star assumendo idrossiclorochina. I risultati del tampone dovrebbero essere noti entro la mattinata di domani. Bolsonaro ha anche detto di essersi sottoposto a una risonanza magnetica dei polmoni che non avrebbe segnalato nessun problema. Poche settimane fa il presidente brasiliano si era già sottoposto al test, dopo che uno dei suoi più stretti collaboratori era risultato positivo. 
Prima di parlare ai suoi sostenitori, Bolsonaro aveva tenuto alcuni incontri con ministri e funzionari di governo, ma l’agenda dei prossimi giorni è stata annullata in attesa dei risultati medici. 

bolsonaro ammette ho i sintomi del covid il presidente brasiliano attende lesito del test 1 - Bolsonaro ammette: "Ho i sintomi del Covid". Il presidente brasiliano attende l'esito del test

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Il Brasile è uno dei Paesi al mondo più colpiti dall’epidemia, ma dall’inizio del contagio Bolsonaro ha minimizzato la situazione definendo il coronavirus poco più che una “influenza”. Solo tre giorni fa, il presidente si è opposto a un disegno di legge che imponeva l’uso delle mascherine in carcere e nelle strutture socio assistenziali, ponendo diversi limiti alle nuove norme. 

Nelle scorse settimane è apparso in occasione di proteste anti-quarantena e si è scagliato contro i governatori che hanno adottato misure di confinamento anche se in Brasile i governi statali hanno autonomia in materia di assistenza sanitaria e di pubblica sicurezza e il presidente ha pochi poteri per limitare le loro decisioni. Nel negazionismo sul virus Bolsonaro ha trovato anche diversi alleati all’interno della società civile: i pastori evangelici, che si sono rifiutati di chiudere le chiese al pubblico o i camionisti del paese, che si sono opposti alle chiusure.
 

Fonte: Repubblica

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