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Jair Bolsonaro è guarito dal Covid 19. Ma gli sono rimaste tracce importanti dell’infezione. I medici negano che sia legato al coronavirus. Lo ha svelato lui stesso giovedì sera durante Live, la tradizionale direttta settimanale su Facebook con cui dialoga in rete.

“Ho preso la idrossiclorochina”, ha spiegato, “ma adesso non ho più bisogno di prenderla, perché sono al sicuro. Però ho appena fatto un esame del sangue. Sapete, ieri ero un po’ debole, hanno trovato anche una piccola infezione. Ora sto prendendo l’antibiotico. Adesso, dopo 20 giorni a casa, abbiamo altri problemi. Ho la muffa, la muffa nei polmoni”. 

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Affiancato dai ministri Onyx Lorenzoni (Cittadinanza) e Milton Ribeiro (Istruzione) ha scherzato ma anche replicato serio alle critiche che continuano a piovergli da ogni lato. Ha fatto soprattutto qualcosa che non aveva mai fatto prima. Si è scusato pubblicamente con Bianca Santana, nota editorialista di Uol, che il 7 luglio scorso lo aveva denunciato davanti alla 44a edizione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. 

Scelta da una rete di 19 organizzazioni della società civile come volto di un’azione collettiva per gli attacchi di Bolsonaro ad almeno 54 giornaliste da quando è stato eletto, la collega ha usato le seguenti parole nell’Assemblea delle Nazioni Unite. “A maggio, il presidente della Repubblica mi ha accusato di scrivere notizie false. Questo attacco è avvenuto nella stessa settimana in cui avevo scritto un articolo che mostrava il rapporto tra la famiglia Bolsonaro e i suoi amici accusati di aver assassinato la consigliera comunale Marielle Franco”. Il presidente ha riconosciuto l’errore. “C’era il mio cognome sugli articoli, ma ho sbagliato”, ha ammesso. “So che non si riferiva alla mia persona. Mi scuso per l’errore. Quando si sbaglia è bene da parte nostra ammetterlo”. 

Ma questo non è bastato. Anzi. Bianca Santana ha replicato: “Non è stato semplicemente un errore. La pagina con la notizia incriminata non riporta il nome del presidente. Perché insiste con altre informazioni false? Bolsonaro non si sbagliava, violava i miei diritti e causava danni al mio onore”. La giornalista ha denunciato in sede civile il presidente del Brasile “per impedirgli di continuare ad attaccare i colleghi”, ha ribadito Santana a El Pais

Colpito dal virus il 7 luglio scorso e guarito il 25, il leader della destra estrema è apparso quello di sempre. Aitante, provocatorio, polemico. E comunque fervido sostenitore della proprietà curative della idrossoclorochina. Libero dalla quarantena che lo ha tenuto inchiodato insofferente nelle stanze, i saloni e i giardini dell’Alvorada, Bolsonaro è tornato a tuffarsi tra la folla e a ricominciare la sua eterna campagna elettorale.

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Ha ignorato i consigli del suo staff medico e ha compiuto un tour di 2.500 chilometri nel centro del Brasile, percorrendo i comuni di Piauí e Bahia. Indossava la mascherina e si teneva a distanza, sollevando il pollice come a dire va tutto bene, inaugurando un sistema di approvvigionamento idrico, visitando un Parco nazionale, un museo Archeologico, uno della Natura. 

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Poi è rientrato a Brasilia e lì non ha resistito al suo bagno di folla. Si è tolto la mascherina, è salito in sella a un cavallo tra la calca della gente che lo toccava e che gli stringeva mani e lo voleva abbracciare. Non si è sottratto a un contatto che lo galvanizza e che lo fa sentire ancora forte politicamente. Si è quindi rimesso la mascherina. Di sera ha aperto il Live su Facebook e ha raccontato la sua giornata. Con la nuova infezione ai polmoni e mostrando una confezione di idrossiclorochina. “Questa mi ha guarito”, ha detto. E’ ormai il farmaco anti Covid 19 ufficiale. L’Esercito ne sta producendo due milioni di dosi, il ministero della Salute ha iniziato a raccomandarlo.Fonte: Repubblica

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