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Nuovi guai per Justin Trudeau. Il primo ministro canadese è al centro delle polemiche per aver assegnato un contratto governativo da 587 milioni di euro alla ong “We Charity”, un’associazione benefica che ha remunerato la partecipazione della madre, del fratello e della moglie di Trudeau ad alcuni suoi eventi. 

Le recenti rivelazioni sui pagamenti ai suoi familiari, hanno spinto l’opposizione conservatrice a reclamare un’inchiesta su eventuali frodi. Mentre gli indipendentisti del “Bloc Québécois” hanno chiesto al primo ministro del Canada di ritirarsi, facendosi rimpiazzare dal vicepremier durante gli accertamenti per chiarire questa vicenda.

Il contratto è stato poi revocato, ma ieri la Ong ha ammesso di aver pagato circa 300 mila dollari (pari a 181 mila euro) alla madre, al fratello e alla moglie del primo ministro. In particolare, la madre Margaret Trudeau, ha avuto dalla associazione 250 mila dollari per discorsi pronunciati in 28 occasioni fra il 2016 e il 2020.

Già nell’estate 2019 il giovane primo ministro canadese era finito al centro dello scandalo Snc-Lavalin riguardo le pressioni fatte da Trudeau e da altri membri del governo sull’allora procuratrice generale Jody Wilson-Raybould affinché, in un processo, favorisse una società del Québec che ha vecchi rapporti di amicizia con il Partito Liberale del premier, la Snc-Lavalin appunto. 

Sempre lo stesso anno, a settembre 2019, il settimanale Time aveva pubblicato un’immagine che ritraeva Trudeau con la faccia dipinta di nero, un esempio di blackface – pratica dai connotati razzisti. Lo scatto risaliva a diciotto anni fa, immortalato durante una festa in maschera in una scuola di Vancouver. 

Fonte: Repubblica

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