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GENOVA – E’ iniziata con dieci chilometri di coda in A12, tra Recco e Genova Est, la mattina nelle autostrade liguri per i cantieri aperti per messa in sicurezza delle gallerie. In A7, verso Milano, si è formata una lunga coda tra Genova Sampierdarena e il bivio A7/A12 Genova-Livorno.

In A10, verso Genova, invece 3 Km tra il bivio A10/Inizio Complanare Savona e Albisola. In A26 si sono registrati 10 chilometri di coda tra Masone e il bivio A26/A10 Genova-Ventimiglia. Anche il traffico cittadino subisce ripercussioni con rallentamenti, soprattutto a ponente. Difficoltà di uscita al casello di Genova Ovest.

La riapertura del casello di Rapallo, in uscita per chi proviene da Genova, è stata procrastinata alle 20 di stasera, lunedì 6 luglio. Lo comunica Aspi che ricorda che la riapertura del casello di Genova Nervi sempre in A12, in entrata verso Sestri Levante e in uscita per chi proviene da Genova, è prevista alle 6 di mercoledì 8 luglio. Prevista invece la chiusura in A12 del tratto compreso tra Genova Est e Recco in direzione Livorno dalle ore 22 di martedì 7 alle ore 6 di mercoledì 8 luglio 2020. Il traffico in uscita obbligatoria a Genova Est potrà rientrare eventualmente in autostrada a Recco dopo aver percorso la viabilità comunale e poi l’Aurelia.

Sull’autostrada A26 Genova Voltri-Gravellona toce è stata invece riaperta in entrata in entrambe le direzioni, verso Genova e verso Gravellona Toce, la stazione di Masone (Genova).Il casello era stato chiuso il 9 giugno a causa di una frana. La stazione, spiega anche Aspi, è stata riaperta grazie a una procedura ad hoc, che prevede il monitoraggio continuo del versante esterno interessato dal movimento franoso.  Sono attive strumentazioni ad hoc per il monitoraggio con una telecamera operativa h24 e una stazione meteorologica con anemometro per la registrazione continuativa delle precipitazioni atmosferiche.

Sono stati inoltre realizzati due piezometri per l’individuazione del livello di falda e due inclinometri per la misurazione di eventuali deformazioni del versante. Lo svincolo è inoltre presidiato h24 con due postazioni fisse: una in prossimità della rotonda al confine tra l’area di competenza di Aspi e la viabilità esterna, l’altra in corrispondenza della stazione su cui insiste la frana. Sulla base del costante monitoraggio delle informazioni derivanti dalla strumentazione si valuteranno eventuali chiusure precauzionali della stazione di Masone, in caso di superamento delle soglie prefissate rispetto agli eventi di precipitazione atmosferica che verranno rilevati.

“La direzione di tronco conferma la propria costante disponibilità al confronto con le amministrazioni locali che continueranno a essere aggiornate sull’avanzamento delle attività ispettive e di manutenzione sull’A26”.

Fonte: Repubblica

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