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NEW YORK –  Virginia Giuffre, la grande accusatrice di Jeffrey Epstein, il milionario morto suicida l’anno scorso mentre si trovava in carcere con l’accusa di traffico sessuale di minorenni, ha raccontato di aver visto l’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, sull’isola privata di Epstein nel 2011, accompagnato da “due ragazze giovani” arrivate da New York.

E’ quanto emerge dalla testimonianza di Giuffre contenuta nei documenti che la corte federale di Manhattan, a New York, ha desecretato ieri notte, secondo quanto riporta l’agenzia Agi.

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Il testo, registrato nel 2011,  fa parte di una causa avviata dalla ex ragazza dell’harem di Epstein nei confronti dell’ex amante e collaboratrice di Epstein, Ghislaine Maxwell. Secondo la donna, interrogata dall’avvocato Jack Scarola, Epstein avrebbe detto che Bill Clinton gli doveva dei favori e per questo si trovava sull’isola. “Lo disse con una risata” ha spiegato Virginia Giuffre che non ha mai ricevuto una spiegazione sull’entità dei favori in questione: “Non l’ho mai saputo. E non ho saputo se dicesse sul serio o fosse solo una battuta. Ma mi disse che tutti gliene dovevano e che lui li aveva tutti in mano”.

Alla domanda dell’avvocato se ci fossero state orge nell’isola, Giuffre risponde “sì” e conferma che Clinton si trovava sull’isola con “Queste due ragazze giovani di New York”.

Già in passato era emersa l’amicizia tra Clinton e Epstein. Il milionario aveva offerto numerose volte un passaggio sul suo jet privato, soprannominato “Lolita Express”.

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Sul jet era costante la presenza di minorenni durante i voli verso l’isola caraibica di Little Saint James, di proprietà di Epstein. Giuffre ha raccontato che sull’aereo salivano spesso personaggi famosi, inclusi l’ex vicepresidente Al Gore e le modelle Naomi Campbell e Heidi Klum.

La Fondazione Clinton, nel 2019, aveva confermato la presenza dell’ex presidente in quattro voli, ma dai documenti di bordo in mano alla procura risulta che l’ex presidente prese posto sul jet almeno undici volte.

Tra i documenti di Ghislaine Maxwell desecretati dal tribunale degli Stati Uniti, c’erano anche delle e-mail scambiate tra la socialite e Jeffrey Epstein dell’inizio del 2015 in cui l’uomo la rassicura scrivendole “Non hai fatto nulla di sbagliato (…). Esci a testa alta, non come una criminale in fuga”.

Lunedì potrebbero essere pubblicati ulteriori documenti relativi al caso Epstein e fra questi potrebbe esserci anche parte della deposizione di Maxwell. Tutto dipenderà dalla battaglia legale in corso per cercare di bloccarne la pubblicazione.

Nel procedimento giudiziario contro la socialite, la Giuffre accusava la Maxwell di averla attirata con l’inganno, quando era un’adolescente, nella cerchia dell’ex finanziere, offrendole un lavoro come massaggiatrice. Secondo la Giuffre, Epstein e la Maxwell le fecero pressioni affinché avesse rapporti sessuali con ricchi e potenti personaggi, tra i quali il principe Andrea, politici statunitensi e ricchi imprenditori.

I legali della Maxwell si sono a lungo opposti alla pubblicazione dei documenti, che contengono le deposizioni della Giuffre, decisa il 23 luglio dal giudice della corte federale di Mahnattan, Loretta Preska.

Rimangono invece ancora riservati i documenti contenenti le deposizioni della Maxwel, sui quali pende la decisione di un giudice di appello.

Epstein, già condannato in passato per abusi sessuali, si è ucciso lo scorso agosto nel carcere di New York, dove era in attesa del processo per nuovi reati sessuali, tra i quali il traffico di minori.

La Maxwell, figlia dell’ex editore Robert Maxwell, è invece stata arrestata il 2 luglio con l’accusa di aver preso parte ai traffici sessuali di Epstein. Il 14 luglio si è dichiarata non colpevole davanti al giudice ed è ora in carcere in attesa di processo.

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Fonte: Repubblica

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