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castex vara il nuovo governo francese il baricentro pende verso il centro destra - Castex vara il nuovo governo francese, il baricentro pende verso il centro-destra

PARIGI – Il neo-premier transalpino Jean Castex scopre le carte sul terzo governo dell’era di Emmanuel Macron. Il rimpasto, annunciato dopo due giorni di trattative con l’Eliseo, conferma il baricentro verso il centro-destra dell’esecutivo e fa poche concessioni all’onda verde che ha portato al trionfo degli ecologisti alle elezioni locali del 28 giugno.

Tra i venti ministri le novità sono parecchie. La più mediatica è la nomina al dicastero della giustizia di Eric Dupond-Moretti, avvocato italo-francese conosciutissimo al grande pubblico, soprannominano “Acquittator” per l’enorme numero di assoluzioni che ha ottenuto e noto per le sue posizioni molto controverse, anche sulla magistratura (“la sua nomina è una dichiarazione di guerra contro di noi”, ha detto il primo sindacato dei giudici) o come la richiesta di mettere fuorilegge Rn, il partito di Marine Le Pen che l’ha etichettato coe “un uomo di estrema sinistra”.

Gérald Darmanin è stato “promosso” al ministero dell’interno al posto di Cristophe Castaner. Barbara Pompili – ex portavoce parlamentare dei verdi prima di entrare in La République en marche, – è la nuova ministra dell’ecologia e della solidarietà e numero due del governo ed è l’unica leggera mano di verse sull’esecutivo. Roselyne Bachelot – molto vicina a Castex ed ex ministro all’epoca della presidenza Chirac e Sarkozy – andrà alla cultura.

Bruno Le Maire mantiene invece la regia della politica economica nazionale. Le nomine sono state passate ai “raggi x” dall’autorità per il controllo della trasparenza per evitare conflitti di interesse mentre come previsto dalla legge francese nella compagine c’è parità di peso tra uomini e donne. Il primo consiglio dei ministri si terrà già domani pomeriggio.

“Dovrà essere un governo di combattimento”, ha detto Macron nei giorni scorsi che ha scelto come premier un tecnocrate fino a pochi mesi fa quasi sconosciuto come Castex per stringere le redini sul governo – l’ex primo ministro Edouard Philippe era diventato troppo ingombrante e apprezzato nei sondaggi – e per riuscire a guidarne in prima persona la politica nei 21 mesi da oggi alle elezioni presidenziali del 2022. “Il rientro dopo l’estate sarà durissimo per l’economia”, ha ammesso nei giorni scorsi il presidente della Repubblica.

E Castex – l’uomo di destra che ha guidato la Francia fuori dal lockdown – dovrà affrontare grazie alle sue capacità di mediazione, alla sua conoscenza della macchina dello stato e al suo legame con il territorio una serie di dossier molto complessi: il primo sarà la riforma del sistema sanitario. Poi arriverà quella delle pensioni per cui già rullano i tamburi di guerra dei sindacati. Senza contare la necessità di mettere mano in tempi stretti a un piano di sostegno dell’economia, massacrata dalla pandemia con la previsione per quest’anno di un calo del pil fino al 10%.

L’annuncio del nuovo governo di oggi sarà completato nei prossimi giorni con la nomina dei sottosegretari di Stato. Mentre il programma sarà illustrato direttamente dal presidente della Repubblica – con un piccolo sgarbo istituzionale a Castex – in un discorso-intervista alla nazione in occasione della festa nazionale del 14 luglio. Il primo ministro ha già incontrato nella serata di ieri la maggioranza parlamentare per serrare le fila e provare a fare gioco di squadra in vista dei mesi non proprio facili che attendono il Paese e il nuovo governo.

Fonte: Repubblica

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