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PIACENZA – Il giorno di Pasqua, nel pieno del lockdown, l’appuntato Giuseppe Montella, la compagna e un gruppo di amici hanno organizzato una festa con grigliata nella villa di Gragnano Trebbianese. Violando tutte le disposizioni previste dal governo per limitare il contagio da Covid-19. Le foto della festa che qui pubblichiamo, ritrovate dagli inquirenti nel telefonino di Montella, si trovano negli allegati del fascicolo d’inchiesta aperto dalla procura di Piacenza.

champagne e grigliata ecco le foto della festa di montella durante il lockdown - Champagne e grigliata: ecco le foto della festa di Montella durante il lockdown

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Il 12 aprile scorso, per l’appuntato e i suoi nove commensali, è stata una giornata di divertimento, carne alla brace e champagne Dom Perignon. Che ha però rischiato di essere rovinata dalla segnalazione al 112 fatta della vicina di casa, preoccupata per l’assembramento nel giardino di Montella. Lorenzo Ferrante, in servizio presso la Centrale Operativa dei carabinieri di Piacenza, invia quindi sul posto una pattuglia della stazione di San Nicolò. Appena però Ferrante (anche lui indagato) capisce che quella è la casa di Giuseppe Montella, contatta la pattuglia e le ordina di tornare indietro.

Ecco cosa scrive il giudice Luca Milani, nell’ordinanza di arresto, a proposito della circostanza: “Avuta cognizione che l’abitazione in cui si stava tenendo la festa era quella di Montella, la pattuglia lasciava il quartiere, e di seguito Lorenzo Ferrante contattava personalmente Montella: oltre a scusarsi per il “disguido”, gli assicurava che, approfittando dell’assenza del collega Spiller, non avrebbe redatto alcun documento relativo all’intervento, così da non lasciare traccia dell’accaduto”.

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Non solo. Ferrante fa qualcosa di più. Due giorni dopo, il 14 aprile, poiché la vicina di casa di Montella non aveva voluto riferire le proprie generalità avendo denunciato un carabiniere, ha girato su Whatsapp all’appuntato la registrazione della telefonata fatta al 112 “per dargli la possibilità di identificarla tramite il riconoscimento della voce”. Ecco uno stralcio della conversazione tra Montella e Ferrante, nel quale il primo chiede informazioni sulla signora.

Montella: “Ma che t’ha chiesto, scusa? Perché poi…!”
Ferrante: “Allora, a me m’ha detto che c’era una festa con una grigliata, una festa… c’era una festa con… con della gente estranea alla grigliata. Io, per forza, ho detto: ‘minchia, faccio passare una macchina, poi vediamo…”
Montella: “Ero io, ero con la mia famiglia e c’erano i bambini fuori” (secondo gli investigatori, è una bugia, ndr)
Ferrante: “Comunque non ho scritto niente e non sa un cazzo nessuno”

Un episodio che dimostra, una volta di più, un fatto inoppugnabile. Montella è un Intoccabile. E, come tale, viene considerato dai suoi colleghi. Non solo quelli della caserma Levante.

Fonte: Repubblica

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