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Ecco finalmente i documenti segreti sugli incassi relativi ai biglietti delle Cinque Terre che Trenitalia è stata costretta a rendere pubblici dopo una lunga battaglia giudiziaria e la sentenza definitiva del Consiglio di Stato.

La trasparenza dei documenti contenuti nel cosiddetto Contratto di servizio 2018/2032 stipulato con Regione Liguria era stata richiesta con i ricorsi vittoriosi di una serie di associazioni di commercianti e cittadini delle Cinque Terre assistiti dall’avvocato Roberto Lamma nonché dal Comune di Riomaggiore assistito dall’avvocato Riccardo De Marco.

Il caso riguarda i reali introiti incamerati da Trenitalia negli anni in cui è stata decisa una maggiorazione della tariffa – applicata a tutti i non residenti -per le Cinque Terre che Trenitalia motivava con costi che non erano coperti dai ricavi.

Il territorio, inteso come amministrazioni, categorie, cittadini, chiedeva di conoscere i dati degli incassi anche in virtù del fatto che parte di quei ricavi avrebbero dovuto, sostengono dalla Cinque Terre, essere reinvestiti sul territorio.

Repubblica è entrata in possesso delle tabelle fino  ieri segrete e da una prima valutazione sembra che i ricavi siano  ben maggiori di quei cinque milioni di euro che erano stati dichiarati  in una Relazione Tecnica consegnata a Regione Liguria. Secondo una prima lettura si parla infatti di circa 22 milioni (con iva) di euro.

Le quattro tabelle sono riferite ai dati e ai volumi del 2018.

La prima tabella riguarda i biglietti a Tariffa 39/9 ovvero l’accesso ai soli treni regionali. Va convalidato prima della partenza. I biglietti fino a 50 km hanno una validità 75 minuti dalla convalida, per biglietti con chilometraggi maggiori la validità è di 4 ore dalla convalida”.

Un’altra tabella è relativa ai supplementi per la cosiddetta “applicazione sovraregionale” ossia per percorsi tra una stazione esterna ed una interna all’area delle Cinque Terre (escluse Levanto e La Spezia Centrale).

E poi c’è la tabella  relativa alla  Carta Cinque Terre ovvero un biglietto speciale con annessi servizi e opzioni.

Le tabelle raccontano di un volume di utenti e di denaro assolutamente ragguardevole. Basti pensare che nel solo mese di agosto del 2018 i biglietti  a Tariffa 39/9 furono 2 milioni e 400 mila e quasi un milione quelli della Card 5 Terre.

Ora tutta la documentazione verrà esaminata da associazioni ed enti che poi, tirate le conclusioni, potrebbero chiedere, come già annunciato, di ridiscutere alcuni aspetti del contratto di servizio con la Regione e Trenitalia.

Fonte: Repubblica

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