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181822786 07719b43 3559 4dff acc1 1a669a35ba17 - Conferenza di Monaco, Biden: "Respingere gli abusi della Cina. La Russia è una minaccia"

“In troppi luoghi, compresi gli Stati Uniti e l’Europa, i progressi della democrazia sono sotto attacco. E noi dobbiamo difenderli”: è il monito lanciato da Joe Biden nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Per il presidente americano, di fronte a sfide globali come la pandemia, le autocrazie non sono la risposta come sostengono in molti: “La democrazia deve prevalere e dobbiamo dimostrare che le democrazie possono ancora adempiere alla loro funzione nel soddisfare i bisogni dei nostri popoli”.

Le sfide di Cina e Russia

Gli Stati Uniti “lavoreranno strettamente con l’Europa, da Roma a Riga, per venire incontro alle sfide comuni che affrontiamo”, e ha ribadito che “l’America è tornata, l’Alleanza atlantica è tornata”. Il presidente americano ha parlato di Cina e Russia. Con la prima, Usa e Ue devono prepararsi ad una “competizione di lungo periodo. E sarà una competizione dura”, avvertendo che bisogna respingere gli abusi economici di Pechino. 

Per la cancelliera Angela Merkel, la Cina “è un concorrente” per la Nato ma “ne abbiamo bisogno per risolvere i problemi globali come il cambiamento climatico e la biodiversità”. “Il potere della Cina è cresciuto negli ultimi anni e la maggior parte delle organizzazioni asiatiche include o è guidata dalla Cina”, ha avvertito Merkel, sottolineando la necessità di avere “un’agenda comune” anche sulla Cina.

Sulla Russia, il leader Usa ha affermato che la Nato deve essere in grado di fronteggiare “la minaccia russa” che “utilizza la corruzione come un’arma per minare l’alleanza”. “I leader russi vogliono far credere alla popolazione che il nostro sistema sia corrotto quanto il loro”, ha detto Biden, “vogliono minare l’alleanza atlantica perchè è più facile sopraffare le singole nazioni”. “Per questo deve essere una nostra priorità salvaguardare la sovranità territoriale dell’Ucraina”, ha proseguito il presidente Usa, “non vogliamo tornare alla Guerra Fredda, vogliamo che ogni Paese sia libero da influenze esterne”. Per la cancelliera tedesca Merkel, però, le sanzioni non hanno funzionato: “Abbiamo bisogno di
un’agenda comune sulla Russia, offrendo da una parte cooperazione e dall’altra mostrando unità”.

Sul tema Europa e Stati Uniti, nell’ambito della Nato, è intervenuto anche il presidente francese Emmanuel Macron: “Hanno una sfida comune ma non hanno la stessa agenda, non hanno esattamente la stessa lista di priorità”. “Gli Stati Uniti hanno espresso la prospettiva di diventare un potere Pacifico, magari guardando alla Cina e al Pacifico e concentrarsi maggiormente su quell’area dopo essersi concentrati totalmente sulla difesa dell’Europa”, ha detto Macron, “per questo dobbiamo prenderci un carico molto maggiore della nostra protezione”.

Il nodo Iran

Durante il suo intervento, il presidente americano ha parlato anche di Iran: dicendo che la sua amministrazione è “pronta a riprendere i negoziati” sul programma nucleare di Teheran. “Dobbiamo affrontare le attività destabilizzanti dell’Iran in Medio Oriente”, ha detto Biden e in questo “lavoreremo con i nostri partner europei e con altri”. Speriamo che ci sia ancora una chance per l’accordo nucleare sull’Iran”, ha sottolineato la cancelliera tedesca.

La risposta alla pandemia

“Se la pandemia non sarà vinta in tutto il mondo nessuno di noi sarà al sicuro”. Lo ha detto Angela Merkel nel suo discorso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, che quest’anno si svolge in forma integralmente digitale a causa della pandemia da coronavirus. “L’importanza del multilateralismo è reso ancor più chiaro anche nella lotta a questo virus”, ha detto ancora la cancelliera, secondo la quale “bisogna dare rapidamente a tutti accesso ai vaccini” contro il virus.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha esortato Ue e Usa a inviare “rapidamente” 13 milioni di dosi di vaccino all’Africa per immunizzare i suoi 6,5 milioni di operatori sanitari. “Se ci riuscissimo velocemente sarebbe un successo”, ha detto, intervenendo alla videoconferenza di Monaco. Macron ha sottolineato che “bisogna fare in modo che tutti i Paesi, quelli poveri e quelli in via di sviluppo, abbiano il vaccino”.

L’impegno sul clima

Alla videoconferenza di Monaco è intervenuto anche John Kerry, inviato Usa per il clima: “Questo è il decennio decisivo per la lotta al cambiamento climatico. Tre anni fa gli
esperti ci dissero avevamo solo 12 anni per riportare il riscaldamento sotto 1,5 gradi”, ha affermato. Kerry ha sottolineando che “l’incontro dell’Onu di novembre prossimo a Glasgow sarà l’ultima occasione per portare tutti i paesi a bordo”. “Non possiamo fallire, o avremo tradito le generazioni future”

Fonte: Repubblica

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