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Tra Italia e Francia c’è un “forte spirito di amicizia che ci lega in questa crisi che ha colpito entrambi i Paesi, impegnati a dare nuova linfa e a far ripartire le nostre società”. Ospite dell’ambasciata francese a Roma, a Palazzo Farnese, in occasione delle celebrazioni per la festa del 14 luglio, il premier italiano Giuseppe Conte ha rimarcato la vicinanza tra Roma e Parigi in questi mesi difficili segnati dalla pandemia di coronavirus. “Lo shock è stato forte, ma altrettanto forte è la volontà di superarlo e serve una risposta comune”, ha sottolineato il primo ministro.

“Vogliamo riguadagnare gradualmente la normalità. Vogliamo migliorarla. Di fronte ad una sfida così dura abbiamo l’opportunità unica di reinventare il mondo da lasciare ai nostri figli. Italia e Francia – ha sottolineato Conte – sono chiamate a dare risposte europee. Un’Europa che non lasci indietro nessun membro della sua famiglia, sia responsabile, solidale, resiliente alle crisi, forte nel mondo, più verde, più digitale”. E su questo punto, ha assicurato, “c’è sintonia con quello che sta perseguendo il governo francese”.

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Assieme al premier, a Palazzo Farnese, anche la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il presidente della Camera Roberto Fico e il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti. 

Il premier ha parlato anche della trattativa sul Recovery Fund in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 luglio. “Lavoriamo intensamente, siamo in una fase cruciale del negoziato e lavoreremo, insieme al presidente Macron e agli altri Stati membri, affinché il percorso possa completarsi” e possa essere “finalizzato già nel prossimo Consiglio europeo”. “Lavoriamo affinché il Consiglio europeo si faccia trovare pronto all’appuntamento della storia, perché noi siamo consapevoli, Italia e Francia, che siamo dal lato giusto della storia”. “Un ruolo decisivo” quello del premier italiano, come ha sottolineato l’ambasciatore francese Christian Masset, “nell’avviare con il presidente Macron, l’iniziativa dei nove capi di Stato e di governo. Nella crisi che ci colpisce oggi, Italia e Francia hanno intuito subito che la risposta non poteva essere solo nazionale, ma doveva essere europea. Una risposta all’altezza della sfida storica che stiamo affrontando: un momento di verità per l’Europa”, ha detto l’ambasciatore.

Non è mancato un accenno, poi, sulla crisi libica: “Auspico che tra Italia e Francia si possa rafforzare la nostra sinergia per una soluzione politica stabile, sostenibile, e fondata sul dialogo”, ha affermato il premier. 

Fonte: Repubblica

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