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corea del sud trovato morto il sindaco di seul di cui si erano perse le tracce - Corea del Sud, trovato morto il sindaco di Seul di cui si erano perse le tracce

PECHINO – Era uscito di casa verso le 10 e 30 di mattina, con un cappello e uno zaino nero. Ma non è mai arrivato al lavoro e il suo cellulare risultava spento. Per molte ore del sindaco di Seul, il 64enne Park Won-soon, uno degli esponenti di punta e del Partito democratico sudcoreano, non ci sono avute tracce. La polizia si è mobilitata in massa per cercarlo, utilizzando anche cani e droni, e infine ne ha trovato il corpo senza vita nel Nord di Seul, nella zona dove il segnale del suo cellulare era stato individuato durante una ricerca notturna.

Ad aver allertato gli agenti era stata la figlia, dopo aver trovato a casa quello che l’agenzia di stampa Yonhap, citando una fonte anonima delle forze dell’ordine, ha definito un messaggio che suona come un testamento. Prima di sparire, Park aveva chiamato il suo ufficio dicendosi malato e aveva annullato tutti gli appuntamenti previsti per la giornata per “circostanze inevitabili”.

In serata la Bbc aveva confermato una indiscrezione che circolava sui media coreani, cioè che proprio la sera prima una segretaria che lavora o che lavorava nell’ufficio del sindaco aveva depositato una denuncia per violenza sessuale. È possibile che la sparizione e la successiva morte siano legate a questa vicenda, un’ombra inquietante su un simbolo delle battaglie per i diritti.

Park era sindaco di Seul dal 2011, il suo terzo mandato in quella che molti considerano la più importante carica elettiva del Paese dopo il presidente. Anche per questo Park, nonostante l’età avanzata, era indicato come un possibile candidato per la successione a Moon, che terminerà il suo incarico nel 2022.

Proprio come Moon, anche Park prima di dedicarsi alla politica era un avvocato specializzato in diritti umani, e aveva vinto dei casi che hanno fatto la storia della società civile del Paese, tra cui proprio il primo caso giudiziario in assoluto per molestie sessuali. Aveva anche fondato una delle associazioni più importanti della Corea del Sud nel campo dei diritti.

Nei quasi dieci anni alla guida della capitale aveva promosso un radicale rinnovamento della città. Durante la crisi del coronavirus, Park era stato in prima linea nel contenimento dell’epidemia, attuando misure come la chiusura dei locali notturni dopo che un focolaio era scoppiato in uno dei distretti del divertimento. La capitale della Corea, nonostante la sua densità abitativa, ha registrato solo 1390 casi.

Fonte: Repubblica

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