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I nuovi casi sono in aumento dell’89,2%. Per la terza settimana di seguito il contagio, almeno quello individuato attraverso i tamponi, quasi raddoppia. Tra il 21 ottobre e ieri si sono contati 130.344 nuovi infettati. Poco tempo fa, tra il 30 settembre e il 6 ottobre erano 17.254, cioè sei volte e mezzo in meno. Nel giro di pochissimo tempo l’epidemia si è messa a correre come mai prima. La media quotidiana dei casi negli ultimi sette giorni è stata di 18.620.

Anche il numero di tamponi continua a crescere. Ne sono stati fatti 1.168.905, ma allo stesso tempo è salita anche la percentuale dei positivi, segno che l’aumento dei casi non è connesso solo a quello del testing, ma c’è una circolazione maggiore del virus. Per certe zone del Paese, del resto, la Cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità ha calcolato un rischio massimo di diffusione dell’epidemia, cioè quello di livello 4. Otto Regioni e una Provincia autonoma potrebbero, in base a quel dato, già fare un lockdown.

La Lombardia ha un quarto dei casi totali. Nelle Marche crescita record
In tutte le regioni si registra ovviamente un aumento, vista l’entità del dato nazionale. Quella con più casi è la Lombardia, che nel giro di due settimane ha sestuplicato i nuovi positivi. Dal 21 al 27 ottobre ne ha registrati ben 32.489 (con un aumento del 107,5% rispetto ai sette giorni precedenti), cioè un quarto di quelli di tutta Italia. Segue, staccata ma comunque in alto, una regione dove la prima ondata era stata blanda e che per questo sta battendo tutti i suoi record di impegno del sistema sanitario. La Campania arriva a 14.631 casi (+64,5%). Dopo arriva il  Piemonte con 13.299 casi (+97%) e poi il Lazio con 10.778 (+71,9%), la Toscana con 10.684 (+95,2%), il Veneto con 10.684 (+95,2%), l’Emilia-Romagna con 7.379 (+107,5%), la Liguria 5.252 con (+52,6%), la Sicilia con 5.097 (+54,5%), la Puglia con 3.580 (+66,6%), l’Umbria con 2.769 (+85,4%), le Marche con 2.413 (+158,7%), l’Abruzzo con 2.228 (+83,3%), il Friuli con 2.100 (+105%), la Provincia Bolzano con 1.884 (+94,3%), la Sardegna con 1.688 (+43,1%), la Calabria con 1.241 (116,2%), la Provincia Trento con 1.144 (+126,5%), la Valle d’Aosta con 705 (+43,4%), la Basilicata con 469 (+90%), il Molise con 365 (+62,5%).

Di nuovo un record di tamponi, ma salgono all’11,15% i positivi rispetto ai test
Il nuovo record di quasi 1 milione e 170mila tamponi (180mila in più della settimana precedente) si accompagna a una crescita importante della percentuale di positivi riscontrata. Si sale infatti all’11,15% contro il 6,75% della settimana prima e il 4,30% di quella ancora precedente. Questi dati rivelano che la diffusione è in aumento e che se si facessero più test si troverebbero ancora più positivi. Un concetto valido sempre ma in questa fase forse ancora più accentuato. Riguardo ai test bisogna ricordare che il dato della Protezione civile, rielaborato per questo approfondimento da Giorgio Presicce, analista della Regione Toscana, tiene conto sia dei tamponi diagnostici che di quelli usati per decretare la fine della malattia o della quarantena. Inoltre non contengono i tamponi rapidi antigenici, sempre più diffusi in tutto il Paese.

I morti crescono del 117%, ricoveri in terapia intensiva quintuplicati in un mese
Alla crescita dei contagiati segue quella dei decessi, che stanno aumentando di settimana in settimana in modo sempre più consistente. Ieri in totale erano 37.700 e quindi 995 in più rispetto al 20 ottobre. Nei sette giorni precedenti erano stati 459 e quindi sono più che raddoppiati (+117%). Prima ancora erano stati 216. Quindi in due settimane sono più che quadruplicati.

Ieri le persone ricoverate in terapia intensiva erano 1.411, cioè 541 in più del 20 settembre (quando erano 870), che equivale a un +62,5%. Il ritmo di crescita è costante rispetto ai sette giorni precedenti. Martedì 29 settembre i letti occupati nelle rianimazioni italiane erano 271. In un mese la progressione è stata evidente, di oltre cinque volte.

I ricoveri totali, cioè quelli nei reparti ordinari e nelle rianimazioni, stanno crescendo ancora di più. Ieri erano 15.366 contro i 9.324 di martedì 20 (+65%). Significa 6.042 persone in più nei reparti. Il 29 settembre erano 3.319. In questo caso sono più che quadruplicati.

Aumentano del 78% gli attualmente positivi
Con una tale crescita del contagio, salgono moltissimo i numeri dei cosiddetti “attualmente positivi”, cioè delle persone sintomatiche e non infettate dal virus in Italia. La gran parte di queste persone sono a casa in quarantena. Ieri erano 255.090 contro i 142.739 di martedì della settimana scorsa (+78,4%). Prima ancora erano 87.193.

  Fonte: Repubblica

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