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Milano ha resistito. Tanto che,  grazie a questo, la mortalità in Lombardia può essere ricondotta nella media europea: sono i risultati di uno studio condotto dall’università Vita Salute del San Raffaele di Milano, che ha analizzato i dati e l’andamento dell’epidemia da Sars-Cov-2 in Lombardia e in altri 8 ambiti metropolitani in tutto il mondo: la Greater London in Inghilterra, l’Ile-de-France e Parigi in Francia, la regione di Bruxelles, la regione di Stoccolma in Svezia, in Spagna la Catalogna e poi la Comunidad autonoma di Madrid, la regione di Copenhagen in Olanda e lo stato di New York in Usa. 

Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista Acta Biomedica e realizzato nell’ambito di un progetto europeo H2020, se si guardano ai tassi di mortalità standardizzati – e non a quelli grezzi, ovvero ai numeri assoluti, che vengono influenzati anche dal numero di tamponi fatti durante la pandemia – si evidenzia come è vero che in Lombardia le vittime del Covid-19 siano state molte, vista anche la maggiore presenza di persone over 70 nella regione, dove sono il 17 per cento della popolazione generale. Ma è anche vero che siamo comunque nella media europea dal punto di vista statistico: a 70 giorni dall’inizio della pandemia, i ricercatori milanesi hanno infatti riscontrato un tasso di mortalità medio in Lombardia pari a 141 per 100 mila, contro i 296,1 per 100 mila di New York, i 177,8 della regione di Bruxelles, i 174,0 della Catalnogna, i 166,6 della Comunidad autonoma di Madrid. Tassi più bassi della Lombardia, invece, hanno avuto la regione di Stoccolma (137,1 per 100 mila), la Greater London (123,25), Parigi (82,1) e la regione di Copenhagen (44,2). 

Una situazione, quella lombarda, quindi meno grave di quella che appariva guardando i numeri ‘nudi e crudi’, secondo il team del San Raffaele. Il motivo? A differenza di altre grandi metropoli e città capoluogo, in Lombardia Milano si è ‘salvata’. E ha resistito all’avanzata del virus molto meglio di quanto all’inizio si ipotizzava. Attenzione, però: le criticità ci sono comunque. I ricercatori, allora, hanno notato come la mortalità per Covid-19 in Lombardia sia aumentata notevolmente tra la quarta e la settima settimana di epidemia (a partire da fine marzo, quindi). E, dopo, sia scesa meno velocemente rispetto alle altre grandi regioni esaminate (eccetto Stoccolma), presumibilmente a causa dei focolai nelle Rsa.

Fonte: Repubblica

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