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ROMA. La soglia di capienza massima consentita sui mezzi pubblici resta all’80 per cento. E’ la decisione presa oggi al tavolo convocato dalla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli. Il ministero dei Trasporti e il ministero del Lavoro e delle politiche sociali hanno ribadito la disponibilità ad aprire tavoli operativi regionali e provinciali e di coordinamento per affrontare le situazioni di maggiore criticità, senza tuttavia abbassare la capienza consentita sui mezzi pubblici.

Le associazioni del Trasporto pubblico hanno presentato i risultati del monitoraggio nell’ultimo periodo, secondo il quale l’utilizzo del mezzo pubblico da parte degli studenti si è attestato in media a livelli inferiori all’80% del riempimento, registrando un valore di circa il 55,60% della capienza consentita.

Una decisione che solleverà polemiche, mentre diverse regioni insistono a chiedere “di attivarsi affinché venga potenziato lo scaglionamento degli orari di entrata e uscita da scuola”, come ha fatto oggi la Lombardia “in maniera specifica per le ultime classi delle scuole superiori. In questo modo è possibile alleggerire la pressione sul trasporto pubblico locale, che però, va detto, registra un tasso di frequentazione assolutamente nei limiti dell’80% previsti dal Cts”, dice l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi.

“Da parte di Regione Lombardia e in particolare delle Agenzie Tpl – sottolinea Terzi in una nota – è stato fatto il possibile per rimodulare il servizio, ma è chiaro che serve un’azione più incisiva da parte del Governo. Come Regioni è dallo scorso maggio che chiediamo maggior attenzione sul tema al ministro Azzolina: non è corretto lasciare la responsabilità unicamente sulle spalle dei dirigenti scolastici”.

Al tavolo del ministero è stata effettivamente ridiscussa la possibilità di un ulteriore scaglionamento degli ingressi degli studenti in modo da decongestionare bus e metropolitane, ma secondo i presidi dilazionare ulteriormente entrate e uscite “è impossibile”.

Fonte: Repubblica

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