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191049651 c058bd7d dfb5 411e bf54 83249b83f799 - Coronavirus, la Francia verso un nuovo lockdown totale

PARIGI – La Francia va verso un nuovo lockdown totale anche se diverso da quello della primavera scorsa. Alla luce del rapido peggioramento della curva epidemica, in particolare negli ultimi giorni con una media di 50mila nuovi contagi quotidiani, Emmanuel Macron sta valutando le diverse opzioni messe sul tavolo dal comitato scientifico. L’ipotesi privilegiata è il lockdown totale lasciando però aperte le scuole (almeno elementari e medie) e i servizi essenziali (forse con una lista attività più larga rispetto al marzo scorso). È il lockdown che ha deciso pochi giorni fa l’Irlanda.

C’è una seconda opzione meno dura proposta dal comitato scientifico, ovvero un lockdown totale il weekend e un coprifuoco anticipato alle 19 nei giorni feriali. Attualmente il coprifuoco è in vigore dalle 21 alle 6 del mattino. È stato attivato dal 17 ottobre prima in nove città, tra cui Parigi, poi allargato sabato scorso a 54 dipartimenti (in tutto 46 milioni su 66 milioni di francesi). Ma finora il lockdown notturno non ha permesso di rallentare la corsa del virus. Anzi, il comitato scientifico ha dato oggi una stima allarmante di 100mila nuovi contagi reali al giorno.

Il governo di Parigi aveva già varato a inizio ottobre la chiusura serale di bar, ristoranti e palestre, senza nessun effetto sull’emergenza sanitaria. Alcuni epidemiologi ammettono di essere sorpresi da una seconda ondata che sembra ormai incontrollabile, con una curva che è improvvisamente schizzata negli ultimi quindici giorni. Secondo alcuni esperti una delle ipotesi è l’abbassamento delle temperature. 

Macron ha annullato tutti i suoi impegni per le prossime ore. Domani riunisce un consiglio di difesa all’Eliseo. Il premier Jean Castex vede nel pomeriggio i responsabili dei partiti politici e dei sindacati.

Mercoledì ci sarà un altro consiglio di difesa all’Eliseo che dovrà varare l’ennesima stretta. Il presidente francese ha tentato a lungo di evitare un lockdown totale, difendendo l’idea di provare a “convivere con il virus”.

Ma la forza della seconda ondata dell’epidemia, che secondo alcuni potrebbe essere ancora peggiore della prima, ha imposto un ripensamento ai vertici dello Stato. Il comitato scientifico ha proposto al governo anche l’opzione di lockdown locali o solo per i soggetti più fragili (anziani e malati cronici) ma diversi ministri del governo hanno emesso dubbi sulla possibilità di organizzarli e farli rispettare.

Fonte: Repubblica

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