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000019254 8050a679 428e 42c9 83fa f69a2656a670 - Coronavirus, la Germania vara nuove restrizioni. Merkel dopo vertice-flop con i land: "Contagi esponenziali, rischiamo perdita di controllo"

Alla fine della riunione, ancora a porte chiuse, Angela Merkel avrebbe definito i risultati delle otto ore di consultazioni con i governatori “insoddisfacenti”. Le decisioni prese, avrebbe dichiarato secondo vari media, “non sono abbastanza rigorose da scongiurare un disastro”. In conferenza stampa, la cancelliera non è stata così esplicita sull’esito del lungo e rissoso faccia a faccia con i primi ministri dei land. Ma non è riuscita a nascondere una certa insoddisfazione. Ed è stata chiara sulla portata della sfida che aspetta la Germania: “gigantesca, secolare”.

La pandemia, ha scandito in conferenza stampa, ha già di nuovo un andamento “esponenziale” e “bisogna evitare la perdita di controllo”. E’ “questo l’aspetto che mi preoccupa di più – ha precisato – dobbiamo fermare l’aumento esponenziale di contagi, altrimenti non faremo una buona fine”. Merkel ha messo in guardia che “dal punto di vista economico non possiamo permetterci una seconda ondata”.

Le nuove restrizioni scatteranno appena verrà superata una determinata soglia di allarme. Negli hot spot, ossia nelle aree con forti accelerazioni nei contagi, viene introdotto un divieto di feste private con più di 10 partecipanti. La misura entra in vigore quando il numero degli infetti supera soglia 50 in 7 giorni per ogni 100mila abitanti. Oltre quella soglia scatta anche il coprifuoco, cioè la chiusura dei locali e il divieto di vendita di alcolici a partire dalle 23. E anche all’aperto ci si potrà incontrare al massimo in dieci.

Ma già oltre quota 35 casi ogni 100mila varrà l’obbligo di mascherina “dove le persone si riuniscono più numerose e/o più a lungo”. In parte, queste regole esistevano già. E il governatore della Baviera Markus Soeder, è stato quasi brutale sul risultato della riunione: “non so se queste misure basteranno”. E ha aggiunto che “siamo in una situazione un po’ peggiore che in primavera”. Dinanzi a noi, ha puntualizzato, non c’è l’estate, ma l’inverno.

Alla vigilia del cruciale appuntamento, per milioni di famiglie, delle vacanze scolastiche d’autunno, l’esecutivo non è riuscito a mettersi d’accordo con i governatori su un punto cruciale. Una regola unitaria sul divieto di pernottamento, già deciso in ordine sparso da alcuni land, non è stata raggiunta e se ne discuterà nuovamente a novembre, dopo le ferie. Anche sulle multe la cancelliera non è riuscita a trovare la quadra con i primi ministri delle regioni. “Sui pernottamenti – ha precisato – la discussione è stata lunga e il risultato è insoddisfacente”. Intanto Merkel ha lanciato un appello ai cittadini “a evitare viaggi non necessari”, soprattutto “a chi proviene da hot spot”.

La cancelliera si è anche rivolta ai giovani e ha chiesto che “rinuncino a qualche festa per godersi la vita più in là”. E ha rinnovato l’invito ad attenersi alle regole del distanziamento, a indossare le mascherine, ad arieggiare le stanze. E ha chiesto a tutti i tedeschi di “ridurre i contatti”.

All’inizio della riunione il virologo del Centro Helmholtz di Braunschweig, Michael Meyer-Hermann, ha invitato i governatori ad agire in fretta: “non siamo a 5 minuti dalle 12, siamo alle 12”, facendo ricorso a una metafora molto usata in Germania per esprimere un’urgenza particolarmente pressante. E il riferimento era in particolare alle dichiarazioni che avevano preceduto la riunione burrascosa tra i primi ministri dei land e il governo, anzitutto quella del governatore della Baviera, Markus Soeder (Csu), che aveva avvertito “siamo a 5 minuti dalle 12”.

Anche il suo compagno di partito e ministro dell’Interno, Horst Seehofer, aveva avuto parole chiare: “vorrei sottolineare la gravità della situazione”, ha detto l’ex governatore della Baviera. “Se non prendiamo decisioni serie, il prossimo lockdown sarà inevitabile”. Insomma, la Baviera, sin dall’inizio della pandemia uno dei land con le restrizioni più severe, voleva lanciare l’allarme già prima della riunione. Ma secondo il virologo la catastrofe non è neanche più imminente: è già in pieno corso.

Fonte: Repubblica

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