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NEW YORK – “Tassateci, tassateci, tassateci”, chiedono gli eredi Disney e un’ottantina di miliardari da sette Paesi diversi in una lettera aperta ai loro governi implorando di alzare le tasse dei super-ricchi “immediatamente” e “permanentemente” per far fronte alla crisi economica dovuta alla pandemia.

“No, non siamo noi a prenderci cura dei malati nei reparti di terapia intensiva. Non stiamo guidando le ambulanze che porteranno i malati negli ospedali. Non stiamo rifornendo gli scaffali dei negozi di alimentari o consegnando cibo porta a porta”, scrivono gli 83 Paperoni, tra cui, oltre agli eredi Disney Tim e Abigail, anche Jerry Greenfield, cofondatore dell’azienda statunitense produttrice di gelati Ben & Jerry’s, e Richard Curtis, regista di Quattro matrimoni e un funerale.

“Ma abbiamo i soldi che sono disperatamente necessari ora e continueranno a esserlo negli anni a venire”, prosegue il gruppo soprannominato “Milionari per l’umanità”. “I problemi causati ed evidenziati dal Covid-19 non possono essere risolti con la beneficienza, non importa quanto generosa. I leader di governo devono assumersi la responsabilità di aumentare i fondi necessari e di spenderli onestamente”.  E concludono: “C’è un’unica soluzione. L’umanità è più importante dei soldi. Tassateci, tassateci, tassateci. È la giusta decisione. È l’unica decisione”.

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Con un extra di 600 dollari in sussidi di disoccupazione settimanali che terminerà la settimana del 25 luglio, ben 23 milioni di famiglie statunitensi corrono il rischio di sfratto se non riusciranno a pagare l’affitto. La fame è in aumento, con le banche alimentari Usa che hanno registrato una domanda senza precedenti. In tutto il mondo, 500 milioni di persone potrebbero precipitare nella povertà dalla crisi del coronavirus, secondo i numeri del gruppo Oxfam.

Il gruppo “Milionari per l’umanità” si batte da anni per aumentare le tasse sui matrimoni milionari insieme al gruppo “Milionari patriottici”. Capofila Abigail Disney, che l’anno scorso ha fatto notizia per aver definito “insano” che l’amministratore delegato del gruppo Robert Iger avesse acquistato una casa da 64 milioni di dollari nel 2018, mentre un inserviente dei parchi di divertimento della compagnia fatichi a sbarcare il lunario.

Fonte: Repubblica

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