Condividi:

coronavirus lindice rt nazionale inferiore a 1 - Coronavirus, l'indice RT nazionale inferiore a 1

Ancora bassa criticità e numeri in lieve calo sul coronavirus, ma massima prudenza, anche per il diffondersi nella penisola di nuovi focolai. E’  in sintesi il messaggio del report di monitoraggio settimanale redatto da ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità. L’indice che misura la contagiosità resta però sopra 1 in 5 regioni. “Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità – si legge nel report – con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni (periodo tra il 22 giugno e il 5 luglio) di 4.3 per 100 000 abitanti (in lieve diminuzione). A livello nazionale, si osserva una lieve diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale inferiore a 1, sebbene lo superi nel suo intervallo di confidenza maggiore”.

Le 5 regioni con l’indice di contagio superiore a 1, quindi con l’epidemia in espansione, sono Veneto, Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte. Rimane sotto la soglia la Lombardia (0,92, la scorsa settimana era a 0,89), e salgono anche Campania (0,88), Marche (0,87) e Liguria (0,82). La Val d’Aosta sale da 0 a 0,06, mentre la Basilicata fa il percorso inverso e da 0,05 scende a 0. Ancora basse le altre regioni del Sud, dalla Calabria (0,38) alla Puglia (0,54), passando per Sicilia (0,24) e Sardegna (0,19).

“Oltre ai focolai attribuibili alla reimportazione dell’infezione – si legge nel rapporto – vengono segnalati sul territorio nazionale alcune piccole catene di trasmissione di cui rimane non nota l’origine. Questo evidenzia come ancora l’epidemia in Italia di COVID-19 non sia conclusa. Si conferma perciò una situazione epidemiologica estremamente fluida”. La situazione degli ospedali resta buona. “Persiste l’assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali. Seppur in diminuzione, in alcune realtà regionali continuano ad essere segnalati numeri di nuovi casi elevati. Questo deve invitare alla cautela”.Fonte: Repubblica

Condividi:

Rispondi

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy