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BERLINO – “Da tempo penso che dobbiamo sfruttare ogni vaccino approvato dall’Ema. Ed è chiaro che preferirei una soluzione europea. Ma se non ci fosse dovremmo percorrere la via tedesca: lo possiamo fare e lo faremo”. Pressata da alcuni governatori di peso come il bavarese Markus Soeder e il berlinese Michael Mueller, angustiata da contagi in rapido aumento e da una campagna vaccinale al palo, Angela Merkel ha detto che la Germania è pronta a staccare il proprio convoglio dal treno europeo, se gli scienziati dell’Ema si prenderanno troppo tempo per l’approvazione del vaccino russo Sputnik V.

Inoltre Merkel ha lasciato intendere che la Germania, ormai in piena terza ondata da coronavirus, debba abituarsi all’idea di un ritorno al lockdown. L’incidenza, il parametro che viene preso a riferimento per decidere le restrizioni, è ormai a 95,6 infetti ogni 100mila abitanti negli ultimi sette giorni. La scorsa settimana era a quota 72. Lunedì è previsto una riunione con i governatori per decidere il dafarsi.

Sulla querelle dei vaccini, dopo il disastro dello stop ad AstraZeneca, Berlino si infila insomma in un altro pasticcio. Il Paese che aveva insistito maggiormente per un negoziato europeo sui vaccini e che ha sempre sventolato la bandiera europea per scongiurare fughe in avanti di singoli Paesi, ha detto di essere pronta a giocarsi la carta russa, e persino da sola, se necessario.

Riprende la somministrazione di AstraZeneca

Nel giorno in cui è ripresa anche la somministrazione di AstraZeneca, Merkel ha annunciato che la tedesco-americana BioNtech-Pfizer ha garantito 580mila dosi in più alla Germania. Ma il problema, oltre ai buchi nelle forniture, è lo scetticismo già robusto dei tedeschi nei confronti del vaccino AstraZeneca.

In ogni caso il governo intende accelerare: nella scorsa settimana sono state somminisratre 1,8 milioni di dosi. Nella settimana dopo Pasqua il ritmo dovrebbe aumentare a 3,3 milioni.

Il coinvolgimento dei medici di base

Un’altra novità annunciata dalla cancelliera è che dall’inizio di aprile saranno anche i medici di base a inoculare i vaccini. L’idea del governo è che all’inizio siano un terzo, un milione di dosi, ad essere somministrate da loro. Significa che ognuno dei 50mila studi medici avrà a disposizione circa 20 dosi a settimana. Non un granché. Dalla fine di aprile l’onere della campagna vaccinale ricadrà principalmente sui medici di base.

A fronte di una campagna ancora lenta, neanche il 9% ha ricevuto la prima dose e un altro 3,5% la seconda, Merkel ha insistito anche stasera che “per la fine dell’estate ogni tedesco avrà ricevuto un appuntamento per un vaccino”.

Fonte: Repubblica

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