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In tre giorni, dalle 9.30 di venerdì mattina alla stessa ora odierna, la pandemia da Covid-19 ha provocato 1.413.995 contagi e 24.246 morti stando ai dati dell’autorevole database della Johns Hopkins University. Secondo le rilevazioni dell’Oms relative alle 24 ore intercorse tra le 14.30 di sabato e la stessa ora di domenica (ora italiana) nel mondo si sono registrate 513.717 positività nonché 9.984 decessi. Il 43% dei nuovi contagi si sono verificati in Europa (206.504) seguita da Nord e Sud America (202.660) e dal Sud-est asiatico (51.988).


Usa, Cile e Perù, sperimentazione AstraZeneca: “E’ sicuro”

I risultati della sperimentazione Usa del vaccino Oxford-AstraZeneca sono stati pubblicati e e confermano che è sicuro e altamente efficace. Al trial hanno partecipato più di 32mila volontari, principalmente negli Stati Uniti, ma anche in Cile e Perù. Il vaccino è stato efficace al 79% per evitare la malattia sintomatica da Covid e al 100% efficace nel prevenirne la manifestazione in forma grave. Non ci sono stati problemi di trombosi. Circa un quinto dei volontari aveva più di 65 anni, e il vaccino, somministrato in due dosi, a quattro settimane di distanza l’una dall’altra, ha fornito la stessa protezione anche nelle fasce di età più giovani.

Giappone, test supplementare per tutti i turisti

Il governo giapponese ha allo studio la richiesta di un esame supplementare per tutti i viaggiatori in arrivo nel Paese, per accertare il contagio da eventuali nuove varianti del coronavirus. Lo ha detto il ministro della Salute nipponico Norihisa Tamura, aggiungendo che le autorità stanno inoltre considerando il supporto di società di sicurezza private per monitorare l’effettivo rispetto delle regole per le persone sottoposte ad auto-isolamento. In base al sistema attuale, tutte le persone che arrivano da 24 nazioni designate a rischio, dove sono state riscontrate delle varianti, inclusa l’Italia, devono sottoporsi a un ulteriore esame specifico 3 giorni dopo l’arrivo, anche se risultano negative al primo tampone. L’annuncio arriva in concomitanza del termine dello stato di emergenza, avvenuto ieri, a Tokyo e nelle tre prefetture adiacenti, Chiba, Kanagawa e Saitama. Le autorità hanno comunque mantenuto la richiesta ai bar e ai ristoranti di anticipare la chiusura serale, e le aziende dovranno incentivare il lavoro dei dipendenti da casa.

Gran Bretagna, record di vaccini

Il Regno Unito ha archiviato una giornata da record con 874.000 dosi di vaccino contro il coronavirus somministrate. I dati relativi a sabato 20 marzo costituiscono un primato: in pratica, è stata iniettata una dose ogni 27 secondi. Già venerdì 19 marzo la campagna di vaccinazione aveva raggiunto livelli altissimi, con 711.156 dosi inoculate. Nel paese, più di metà della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose. Gli effetti di tale sforzo si vedono quando si analizzano i dati relativi ai decessi: oggi sono stati registrati 33 morti in totale, una settimana fa erano 52.  In 7 giorni, però, sono aumentati i nuovi positivi: oggi sono stati registrati 5.312 contagi rispetto ai 4.618 di domenica 14 marzo.

 

Australia, via libera produzione locale AstraZeneca

L’ente regolatore dei farmaci in Australia ha dato il via libera alla produzione locale del vaccino AstraZeneca, con le prime dosi attese nei prossimi giorni, mentre parte la seconda fase del programma di immunizzazione. L’approvazione della Therapeutic Goods Administration (Tga), annunciata ieri, permetterà alla Commonwealth Serum Laboratory (Csl) di produrre il vaccino Australia nei suoi due laboratori di Melbourne.

Germania, 7.709 nuovi casi in 24 ore

Sono 7.709 i nuovi casi di coronavirus confermati in Germania nelle ultime 24 ore. Lo rende noto l’Rki, il Robert Koch Institute, l’agenzia governativa incaricata di monitorare l’andamento della pandemia nel Paese. Viene così aggiornato a 2.667.225 il totale delle persone contagiate dal Covid-19 in Germania. Sono invece cinquanta le persone morte per complicanze nell’ultima giornata, per un totale di 74.714 vittime.

Usa, morti e contagi in calo: ma la battaglia non è finita

Nella giornata di ieri, stando al database del Nyt, negli Stati Uniti si sono verificati almeno 444 nuovi decessi per coronavirus e 34.217 ulteriori contagi da Covid. Nell’ultima settimana, si sono contati in media 54.404 casi al giorno, con una diminuzione del 7% rispetto alla media di due settimane prima. Si tratta di dati drammatici ma che confermano il forte calo della malattia a fronte della prosecuzione della campagna vaccinale di massa. Purtroppo, però, in termini assoluti gli Usa continuano ad essere la nazione più colpita dalla pandemia e si avvicinano a superare la quota dei 30 milioni di infezioni da Covid-19. Dalla comparsa del morbo, negli States infatti il nuovo coronavirus avrebbe causato un totale di 29.936.381 infezioni 19 e 544.556 decessi, secondo un conteggio indipendente della NBC News. Il presidente Joe Biden ha previsto che in totale più di 600mila persone nel paese moriranno a causa del virus nonostante l’intensificazione della campagna vaccinale. Da parte sua, l’Institute for Health Metrics and Assessments (IHME) dell’Università di Washington, i cui modelli per prevedere l’evoluzione della pandemia sono spesso fissati dalla Casa Bianca, stima che entro il primo giugno gli Usa piangeranno 575mila vittime.

Fonte: Repubblica

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