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033627764 b90952f8 0bda 42cc b6fd 4278f75e4e97 - Coronavirus nel mondo, task force della Casa Bianca: "Possibile variante Usa"

Gli Stati Uniti potrebbero avere una loro variante del coronavirus, ritenuta più contagiosa, come quella gia’ identificata nel Regno Unito. Lo ha riferito la Cnn citando un rapporto della task force anti-Covid della Casa Bianca che ha avvertito della possibilita’ di una “variante americana” del coronavirus. “L’aumento durante questo autunno/inverno è  stato quasi il doppio del tasso di aumento dei casi nei picchi primaverili ed estivi”, ha riportato l’emittente. “Questa accelerazione suggerisce che potrebbe esserci una variante Usa che si è evoluta qui, oltre alla variante del Regno Unito che si sta gia’ diffondendo nel nostro comunità e può  essere il 50% piu’ trasmissibile”. Da qui l’appello a misure più dure per combattere un virus “molto piu’ aggressivo”, tra cui l’uso di mascherine, l’attuazione di rigide misure di distanziamento e l’immediata vaccinazione di quante più persone possibili.

Gli Stati Uniti sono il Paese più colpito al mondo dalla pandemia di coronavirus: hanno registrato 280.551 nuovi casi nelle ultime 24 ore e 3.676 morti, secondo il conteggio indipendente della Johns Hopkins University. Queste cifre, alle 20:00 ora locale di ieri, venerdì, sono state registrate un giorno dopo che il Paese ha raggiunto un nuovo record di morti giornaliere, ben 4.085. Il numero di nuovi contagi della malattia è praticamente triplicato negli ultimi due mesi, da quando all’inizio di novembre i nuovi casi erano circa 100.000 al giorno. Ieri gli Stati Uniti hanno raggiunto un totale di quasi 22 milioni (21.818.572) di casi confermati di Covid-19 e 368.367 morti. Lo Stato di New York continua ad essere il più  colpito nel Paese con 39.282 morti, seguito da Texas (29.642), California (28.680), Florida (22.666) e New Jersey (19.716). Altri Stati con un gran numero di morti sono Illinois (19.108), Pennsylvania (17.376), Michigan (13.913), Massachusetts (12.985) e Georgia (11.314). In termini di infezioni, la California ha 2.595.109 casi, seguita dal Texas con 1.922.320, la terza e’ la Florida con 1.449.252, New York è quarta con 1.101.445 e l’Illinois quinta con 1.017.322. Il bilancio provvisorio delle vittime – 368.367 a ieri, venerdi’ – supera di gran lunga il limite inferiore delle stime iniziali della Casa Bianca, che nel migliore dei casi prevedeva tra 100.000 e 240.000 morti a causa della pandemia.

Il presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha abbassato quelle stime ed era fiducioso che la cifra finale sarebbe stata compresa tra 50.000 e 60.000 morti, anche se in seguito ha previsto fino a 110.000 morti, un numero che è stato anche questo ampiamente superato. Da parte sua, l’Institute for Health Metrics and Assessments (IHME) dell’Universita’ di Washington, i cui modelli per prevedere l’evoluzione della pandemia sono spesso presi a riferimento dalla Casa Bianca, calcola che quando Trump lascera’ il potere saranno 420.000 le persone morte al 20 gennaio, numero che salira’ e 560.000 entro il 1 aprile.

Covid: in Svezia oltre 7 mila casi, approvata nuova legislazione

Giro di vite in Svezia dove nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 7.187 casi di coronavirus e 171 morti. Il Parlamento di Stoccolma ha approvato una nuova legislazione anti-pandemia che concede al governo il potere di chiudere attività commerciali, limitare il numero di clienti e gli orari di apertura. “Sappiamo che il Covid-19 e’ nella società e ci resterà per lungo tempo. Sono necessarie misure piu’ precise che si possano mantenere nel tempo”, ha spiegato la ministra della Salute, Lena Hallengren. La nuova legislazione entrerà in vigore domenica fino al prossimo settembre e permetterà all’esecutivo di agire su attivita’ commerciali, ma anche trasporti pubblici, centri commerciali, cinema e teatri, cosi’ come parchi pubblici e spiagge.

Si tratterà di misure dal valore legale, e non raccomandazioni, con multe e sanzioni per chi le viola. Un cambio di rotta per il Paese scandinavo che aveva mantenuto un approccio soft nei confronti dell’epidemia di Covid, preferendo evitare rigidi lockdown ma puntando sul senso di responsabilità  e misure di distanziamento. Per questo finora erano rimasti aperti negozi, ristoranti, uffici e scuole. Un tentativo di creare un immunità di gregge che si è  scontrato però  con i numeri sempre crescenti dell’epidemia: la Svezia ha registrato finora quasi 500 mila contagi e più di 9.400 morti; numeri molto piu’ alti rispetto ai vicini nordici. La seconda ondata ha colpito duro e gli ospedali sono in difficoltà, mentre sondaggi danno in forte calo il sostegno pubblico alla linea decretata dal capo virologo Anders Tegnell, promotore della strategia soft. Il mese scorso e’ intervenuto a sorpresa anche il re Carl XVI Gustaf, che ne aveva denunciato il fallimento.

Covid: in Francia quasi 20mila nuovi casi e 281 morti

In Francia nelle ultime 24 ore sono stati registrati quasi 20mila nuovi casi di coronavirus, in leggero calo rispetto ai 21.703 di ieri, mentre i decessi sono stati 281, un numero appena superiore a 24 ore fa (277). Il premier Jean Castex non ha escluso ulteriori restrizioni e ha annunciato l’estensione del coprifuoco notturno fino almeno al 20 gennaio.

Coronavirus in Brasile: superati gli 8 milioni di casi

Il Brasile ha segnalato 52.035 nuovi casi confermati del nuovo coronavirus nelle ultime 24 ore e 962 morti per COVID-19, ha detto venerdì il ministero della salute. Il paese sudamericano ha ora registrato 8.013.708 casi dall’inizio della pandemia, mentre il bilancio ufficiale delle vittime è salito a 201.460, secondo i dati del ministero, nella terza peggiore epidemia al mondo al di fuori degli Stati Uniti e dell’India.

Covid: in Cina 33 nuovi casi, 17 sono locali

La National Health Commission of China ha annunciato oggi il rilevamento di 33 nuovi positivi al coronavirus, tra cui 17 infezioni locali diagnosticati nella provincia nord-orientale del Liaoning (3 di loro), teatro di un piccolo focolaio nelle ultime settimane, e nella regione intorno a Pechino, Hebei, dove gli altri 14 si trovavano come parte di un focolaio piu’ ampio. con piu’ di 200 positivi negli ultimi giorni. I rimanenti 16 casi, rilevati in viaggiatori dall’estero, si sono verificati a Shanghai (est, 7), Liaoning (nord-est, 4), Guangzhou (sud-est, 2), Jiangsu (est, 1), Fujian (sud-est, 1) e Shandong (est, 1). I 33 nuovi contagi oggi rappresentano una diminuzione del trend registrato nei giorni scorsi: l’8 la stessa fonte ha annunciato 53 nuovi casi confermati, mentre erano 63 il giorno prima. Tuttavia, le autorita’ sanitarie hanno anche riferito oggi il rilevamento di 38 infezioni asintomatiche (21 delle quali provenienti dall’estero), sebbene Pechino non le includa come casi confermati a meno che non manifestino sintomi. Allo stesso modo, la Commissione sanitaria nazionale ha specificato che, fino all’ultima mezzanotte locale (16:00 GMT di venerdi’), 19 pazienti sono stati dimessi dopo aver superato con successo il Covid-19, mentre tre sono entrati in uno stato grave. Pertanto, il numero totale di infetti attivi nella Cina continentale e’ di 535, di cui 16 gravi. Non sono stati annunciati ulteriori decessi per Covid-19, quindi la cifra e’ rimasta a 4.634 (dati invariati da meta’ maggio), tra gli 87.364 infetti ufficialmente diagnosticati in Cina dall’inizio della pandemia e di cui 82.195 sono guariti. Ad oggi sono stati seguiti 922.790 contatti stretti con persone infette, di cui 25.414 continuano ad essere osservati. Da parte sua, nella citta’ semiautonoma di Hong Kong – immersa da mesi in una quarta ondata di contagi – le autorita’ hanno annunciato ieri 45 nuovi casi, portando il numero totale di contagiati a 9.153 dall’inizio della pandemia, di cui 155 poi morti.

Covid: India, oltre 150 mila il totale dei decessi

Ha superato quota 150 mila (150.570) il numero totale dei decessi legati al Covid-19 ufficialmente registrati in India dall’inizio della pandemia, secondo i dati dell’università americana Johns Hopkins. I contagi totali nel Paese asiatico sono stati finora 10,41 milioni, di cui 10,03 guariti. L’India è seconda al mondo dopo gli Stati Uniti per numero di contagi e terza dietro a Usa e Brasile per numero di vittime da coronavirus.

Fonte: Repubblica

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