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LONDRA. “La Russia sta hackerando le nostre piattaforme informatiche che si occupano di sviluppo di vaccini, farmaceutica e lotta al coronavirus“. È l’accusa, grave ed esplicita, da parte del governo britannico insieme a Stati Uniti e Canada contro la Russia. Secondo l’agenzia National Cyber Security Centre (Ncsc) britannica dietro ci sarebbe il gruppo di hacker APT29, detto anche “Cozy Bear“. Una piattaforma che è “quasi certamente” legata all’intelligence russa, secondo l’Ncsc, come confermano anche il Dipartimento per la Sicurezza di Stato americano, la National Security Agency (Nsa) statunitense e le autorità di intelligence canadesi.
 

Gli allarmi di Londra

“Condanniamo questi attacchi deplorevoli contro coloro che stanno facendo un lavoro cruciale per combattere la pandemia da coronavirus”, ha detto Paul Chichester, direttore operativo della Ncsc, “stiamo facendo di tutto per proteggere i settori della sanità e della ricerca”. Nei mesi scorsi Londra aveva più volte denunciato questo tipo di attacchi di “forze maligne” contro le infrastrutture medico – sanitarie informatiche, ma non era mai stata così esplicita, insieme a altri due alleati dell’intelligence transnazionale 5 Eyes (insieme a Australia e Nuova Zelanda) contro i russi.

 

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La corsa all’Oro

Organizzazioni per la ricerca dei vaccini sotto attacco

Secondo Londra, gli obiettivi dell’APT29 legato direttamente al Russia Intelligence Service sono varie organizzazioni per la ricerca e sviluppo di vaccini contro il Covid19. Le “aggressioni” informatiche sarebbero avvenute contemporaneamente in Regno Unito, Stati Uniti e Canada. Il gruppo di hacker russi utilizzerebbe varie tecniche e mezzi, come lo spear-phishing, ossia mail fasulle (o simili comunicazioni) con link che permettono agli intrusi di entrare nei sistemi operativi di chi le riceve e “malware” informatici per infiltrare i computer sotto attaco, del tipo “WellMess” e “WellMail“.

Indagini sui responsabili

“Questi attacchi hanno preso di mira scienziati e altre autorità che stanno facendo il possibile per combattere la pandemia da coronavirus, e li condanniamo fermamente”, ci dice il portavoce ufficiale del premier britannico Boris Johnson, “continueremo a lavorare con i nostri alleati per individuare coloro che ci stanno attaccando nel mondo informatico affinché paghino le conseguenze”.

 Fonte: Repubblica

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