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Roma. La corsa della variante Delta rallenta visibilmente: nella prima settimana di agosto i nuovi casi sono stati 41.000, con un aumento dell’8 per cento rispetto a quella precedente, quando invece la crescita dei contagi aveva raggiunto il 26 per cento. E questa è decisamente una buona notizia anche perchè, effetto Green Pass prima sui viaggi all’estero e adesso anche sulla vita quotidiana in Italia, il numero dei tamponi quotidiani è in continua e costante crescita. Sabato è tornato a sfiorare quota 300.000 in 24 ore, come non accadeva da tempo. E se le file che si sono tornate a vedere ai tendoni davanti alle farmacie o agli hub hanno principalmente come motivazione il lasciapassare temporaneo per chi non è vaccinato, lo strumento del test ( seppure antigenico) finisce per garantire quello screening prezioso soprattutto tra i più giovani.

L’effetto devastante dei festeggiamenti folli per la vittoria dell’Italia agli Europei sembra ormai superato e la cosiddetta quarta ondata anche in Italia si avvia verso il plateau con il previsto contenuto aumento di vittime, terapie intensive e ricoveri in reparti ordinarie grazie alla campagna vaccinale. Con l’unica eccezione della Sicilia, diventato un caso preoccupante nel panorama. L’isola fanalino di coda in Italia nelle vaccinazioni in ogni fascia di età come tra il personale scolastico, non soltanto ha, da giorni, il numero di casi positivio più alto d’Italia ( ieri 822) ma, cosa assai più preoccupante, è la Regione d’Italia dove si muore di più: delle 152 persone uccise dal covid nell’ultima settimana, ben 39 ( più di una su quattro) sono morte in Sicilia. E non erano tutte anziane o con gravi patologie, a conferma di quanto i medici vanno ripetendo insieme agli appelli a vaccinarsi: «I reparti di terapia intensiva si stanno riempiendo di 40 e 50enni».

Nel resto d’Italia dove invece la campagna vaccinale procede con risultati decisamente incoraggianti, il numero delle vittime è rimasto basso e i contagi ( sebbene ancora in aumento) frenano facendo segnare un’altalena nell’incidenza sui tamponi giornalieri tra il 2,5 e il 3 per cento.

Una discesa ormai costante nelle ultime tre settimane: se infatti nella prima metà di luglio, l’aumento dei contagi di settimana in settimana aveva raggiunto e superato il 100 per 100 sui sette giorni precedenti, dal 19 luglio la curva ha cominciato pian piano a flettere. Dal 19 al 25 luglio l’aumento dei positivi è stato dell’85 per cento, la settimana dopo è crollato al 26 per cento e la prima di agosto il segno più è tornato per la prima volta ad una cifra, inchiodandosi all’8 per cento.

Ieri, i nuovi casi positivi sono stati 5.735, cifra più bassa della media come ogni fine settimana, e solo leggermente più alta di domenica 1 agosto. A fronte, però, di un numero di tamponi decisamente più alto, ben 35.000 in più, come pure sabato quando i tamponi rispetto allo stesso giorno della settimana precedente sono stati 30.000 in più. Effetto della rinnovata corsa al test da parte di chi, non essendo vaccinato, mira ad ottenere un Green pass valido 48 ore per poter liberamente fruire delle attività dove è enrtrato in vigore l’obbligo di certificazione verde o per andare all’estero.

Alla curva calante dei contagi nell’ultimo mese, dunque, fa da contraltare quella crescente dei tamponi adesso anche a prezzo calmierato, 8 euro per i minori, 15 per gli adulti. Prendendo in considerazione sempre il sabato, ad esempio, l’aumento nelle ultime quattro settimane ha sfiorato i 90.000 in sole 24 ore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA Fonte: Repubblica

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