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Se vi è uscita dall’isolamento fiduciario, anche per soggetti negativi al tampone, la sanzione in Veneto viene confermata a 1.000 euro. Lo prevede la nuova ordinanza regionale presentata dal presidente Luca Zaia.  Se la violazione riguarda il posto di lavoro, il datore di lavoro dovrà pagare 1.000 euro per ciascun dipendente dell’azienda.  “Chiedo che a livello nazionale si possa portare al penale la violazione dell’isolamento fiduciario anche del negativo”, ha affermato il presidente del Veneto, illustrando la nuova ordinanza regionale.

Arriva dopo il nuovo focolaio di coronavirus registrato nel vicentino  la nuova stretta di Zaia nella gestione della cura e degli isolamenti obbligatori nei confronti di soggetti positivi al Covid19 o venuti a contatto con persone infette. Si prevede l’obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni nei casi di contatto a rischio con soggetti positivi, di ingresso in Veneto da paesi a rischio e di compresenza di febbre e difficoltà respiratoria.

Nel caso di viaggi di lavoro (della durata di meno di 120) sono previsti due tamponi con una sanzione di mille euro per ciascun dipendente dell’azienda nel caso di mancato rispetto. Obbligo per ogni organo accertatore di comunicare a sindaco, prefetto e autorità giudiziarie l’elenco di tutti le persone in isolamento. Nel caso di rifiuto di ricovero, come accaduto per il “paziente 0” del focolaio di Vicenza, previsto obbligo di denuncia d’ufficio con sanzioni, anche solo per una uscita dal luogo dell’isolamento, di mille euro e profilo penale. “Se un positivo va in giro c’è il carcere e l’arresto, si sappia” ha spiegato Zaia.

Sul tema è intervenuto oggi anche il ministro della Salute, Roberto Speranza. “I tamponi all’arrivo dai Paesi extra Schengen sono una misura ulteriore, ma non sostitutiva della quarantena. È giusto fare tutto il possibile per aumentare i controlli su chi arriva da Paesi con circolazione del Covid-19 sostenuta – ha aggiunto – per questo l’ordinanza che ho firmato il 30 giugno prevede l’isolamento per 14 giorni e la sorveglianza sanitaria per chi proviene da tutti i Paesi extra Schengen”.

Intanto il ministro Speranza ha ricordato inoltre, che nel Decreto Rilancio è espressamente prevista e finanziata, con oltre 32 milioni di euro, la possibilità per Regioni e Province autonome di stipulare contratti d’affitto con strutture alberghiere o di tipologia analoga per applicare le misure di isolamento e quarantena. Gli stessi fondi possono essere utilizzati per attrezzare le strutture con infermieri, operatori tecnici assistenziali, per la sanificazione e manutenzione, la formazione del personale alberghiero e la lavanderia.

Fonte: Repubblica

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