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da arundhati roy a maggie gyllenhaal le stelle della letteratura e del cinema si mobilitano per lattivista egiziana sanaa seif - Da Arundhati Roy a Maggie Gyllenhaal: le stelle della letteratura e del cinema si mobilitano per l'attivista egiziana Sanaa Seif

Ci sono stelle del cinema come Ken Loach,Judi Dench, Claire Denis, Mike Leigh e Maggie Gyllenhaal. Superstar della letteratura mondiale come Khaled Hosseini, Anish Kapoor e Arundhati Roy e le più grandi organizzazioni di difesa dei diritti umani come Amnesty International, PEN International e Human rights watch: in tutto più di 100 nomi, insieme per rivolgere un appello chiaro al governo egiziano. E’ tempo di liberare Sanaa Seif e con lei tutte le migliaia di prigionieri di coscienza detenuti nelle carceri egiziane.
 
Sanaa, 26 anni, è una filmmaker che ha lavorato ad alcuni dei più importanti film realizzati in Egitto negli ultimi anni: viene da una nota famiglia di attivisti del Cairo. Suo fratello,Alaa Abdel Fatah, è uno dei volti della rivoluzione di piazza Tahrir ed è in carcere da mesi con l’accusa di attività sovversive contro lo Stato.
 

Proprio mentre si recava da lui è stata arrestata: il 23 giugno un gruppo da persone in borghese scese da un minibus l’hanno portata via mentre era all’esterno degli uffici della Procura di El Rehab, nella Nuova Cairo.
 
Sanaa era con la sorella Mona e alla loro madre, Laila Souef. Col loro avvocato, le tre donne si preparavano a sporgere denuncia  per l’aggressione e la rapina che avevano subito il giorno prima ai cancelli della prigione di Tora, dove è detenuto Alaa ma anche Patrick Zaky.
 
Qualche ora dopo essere stata prelevata Sanaa è stata interrogata e accusata formalmente di “diffusione di notizie false”, “incitamento a compiere reati di terrorismo” e “uso improprio dei social media: i capi di accusa normalmente riservati agli attivisti in Egitto. Gli stessi che deve fronteggiare Patrick Zaky: Sanaa è stata arrestata e da allora non ha potuto vedere nessuno. In base alla legge sulla detenzione preventiva il suo arresto da allora è stato confermato di 15 giorni in 15 giorni
 
Sana e suo fratello sono fra le migliaia di attivisti, artisti, avvocati giornalisti detenuti nelle carceri egiziane, si legge nell’appello:  “Chiediamo alle autorità di rilasciare tutti  coloro che sono stati arrestati per aver esercitato i loro diritti in modo pacifico, di mettere fine a quell’abuso che la detenzione preventiva e di accettare il diritto di tutte le persone a vivere in dignità e giustizia”.Fonte: Repubblica

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