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BERLINO – Un assegno da 1.200 euro l’anno nei prossimi due anni per aiutare i sopravvissuti alla Shoah più poveri a superare la crisi da coronavirus. È l’aiuto che la Germania ha offerto a circa 240mila vittime scampate alla furia nazista in tutto il mondo che lottano per la sussistenza. La notizia è arrivata dalla Claims Conference, un’organizzazione che negozia con il governo tedesco indennità per le vittime dello sterminio nazista. Berlino pagherà da dicembre oltre 560 milioni di euro di aiuti agli ebrei indigenti scampati all’Olocausto.

“Dobbiamo affrontare la sfida delle necessità crescenti dei sopravvissuti che invecchiano, e ora anche dei bisogni nuovi e urgenti causati dalla pandemia globale”, ha sottolineato Gideon Taylor, presidente della Claims Conference. La maggioranza di chi riceverà gli aiuti vive in Israele, in Nordamerica, in Europa o nelle ex Repubbliche sovietiche. 

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L’accordo tra l’associazione e il governo tedesco prevede anche un aumento di 30,5 milioni di euro dei sussidi sociali che vengono riconosciuti ai sopravvissuti, rispetto all’anno scorso. E se i loro coniugi sono morti dopo il primo gennaio del 2020, Berlino riconosce loro anche un aiuto economico che può coprire fino a nove affitti mensili.

Fonte: Repubblica

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