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221113650 f8768859 46c6 4bfc 8b0e 8573d8ec7be5 - Domande e risposte sul vaccino. Sicurezza, efficacia ed effetti collaterali, le 10 cose da sapere

6 – Quante le dosi previste in Italia e negli altri Paesi europei?

L’Italia alla fine della campagna vaccinale (fra un anno) avrà ricevuto 202 milioni di dosi di vaccini prodotti da sei aziende: Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca, Johnson&Johnson, Sanofi e CureVac. A queste forse si aggiungerà la biotech italiana ReiThera, che deve iniziare la fase due delle sperimentazioni. Il vaccino va somministrato in due dosi: la dotazione è quindi sufficiente per 101 milioni di persone. I vaccini non sono acquistati dagli stati, ma dalla Commissione Europea, e suddivisi in base alla popolazione. A noi spetta il 13,5% di quelli comprati da Bruxelles.

7 – Come e in che tempi avviene la campagna di vaccinazione?

Nel primo trimestre 2021 in Italia arriveranno 10 milioni di dosi (8,7 da Pfizer e 1,3 da Moderna) per le categorie prioritarie: operatori sanitari (1,4 milioni), personale e ospiti delle Rsa (570 mila) e over 80 (4,4 milioni). Subito dopo toccherà alla fascia 60-79 anni (13 milioni) e alle persone con altre malattie (7 milioni). Tra il secondo e il terzo trimestre saranno vaccinati anche insegnanti e personale scolastico, con gli altri operatori dei servizi essenziali: forze dell’ordine, personale delle carceri e dei luoghi di comunità. Nel quarto trimestre il vaccino arriverà a tutti gli altri.

8 – Sono stati riscontrati effetti collaterali? E quali?

Fino a oggi 2 milioni di persone sono state vaccinate con Pfizer o Moderna. Ci sono state 8 reazioni allergiche gravi, subito dopo l’inoculazione, tutte risolte. Per questo l’iniezione avviene in una struttura medica con assistenza in caso di shock anafilattico. Le sperimentazioni hanno mostrato alcuni effetti collaterali leggeri: per Pfizer dolore nel luogo della puntura (80% dei vaccinati), stanchezza (60%), mal di testa (50%), dolore muscolare o brividi (30%), dolore alle articolazioni (20%), febbre (10%). Un volontario su mille ha avuto una paralisi temporanea dei muscoli del viso.

9 – Che cos’è l’immunità di gregge? Come si ottiene?

È la percentuale di vaccinati che bisogna raggiungere affinché risulti protetto anche chi non è vaccinato. Non incontrando più persone da contagiare, il virus a quel punto smette di circolare. La percentuale è tanto più alta quanto maggiori sono la contagiosità del virus e la sua diffusione nella popolazione. Per il morbillo, che ha un indice di contagiosità altissimo, 18, serve immunizzare il 95% delle persone. Per il coronavirus si dovrà arrivare al 70-80%. Oltre ai vaccinati, vanno considerati immuni anche i guariti. Purtroppo però entrambi i tipi di protezione sono temporanei. 

10 – Se tutto va bene quando si potrà tornare alla vita di prima?

Saremo a un buon punto il prossimo autunno, con il completamento della campagna di vaccinazione. A quel punto si apriranno diversi scenari. Sars-Cov-2 potrebbe mutare e diventare più mite, diventando in tempi brevi simile agli altri 4 coronavirus che ci causano un raffreddore. Oppure potrebbe restare pericoloso per anni, costringendoci a vaccinazioni ripetute e al mantenimento delle precauzioni. Molto dipende dalla sua rapidità di mutazione, dall’efficacia dei vaccini, dalla loro capacità di proteggerci dal contagio e dalla durata dell’immunità.

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Fonte: Repubblica

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