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133809222 c6c6d8d9 735d 48db a02c afd3a3063336 - Dopo due anni si disintossica e può uscire dalla comunità ma non ha più nulla, il paese si mobilita e gli ristruttura casa

Dopo due anni e mezzo in comunità può tornare a casa, ma non ha più nessuno, i suoi genitori sono morti e l’abitazione di famiglia è in stato di abbandono. Non ci sono neanche più i letti. Ad aiutare un uomo di 47 anni di Specchia ci hanno pensano gli abitanti del suo paese. Ognuno ha messo del suo, chi ha fatto l’intonaco, chi ha realizzato l’impianto elettrico e quello idrico, altri si sono occupati della pitturazione. Una famiglia ha regalato un condizionatore, alcuni imprenditori le porte e le finestre. Nessuno si è sottratto.

Tutto è partito dall’iniziativa di 4 amici d’infanzia dell’uomo. “Un giorno è venuto in paese – racconta Alvaro Lucatelli, uno degli amici – e ci ha riferito che stava per terminare il percorso di riabilitazione ma non sapeva dove vivere perché la sua casa era in pessime condizioni. Senza pensarci molto abbiamo deciso di dargli un mano, ed abbiamo pensato noi alla ristrutturazione. La cosa meravigliosa è che in tantissimi hanno partecipato. Ciascuno ha dato il proprio contributo”.

Gli amici hanno lavorato per due mesi anche durante le feste di Natale, andavano ogni giorno in quella casa dopo le proprie occupazioni. In poche settimane non erano più soli, chiunque passasse per quella via si fermava per collaborare. “La gente si fermava – aggiunge Lucatelli – e si proponeva per aiutarci”. Qualcuno ha dato il proprio contributo operativo dedicando del tempo, altri quello economico. È stata anche allacciata l’energia elettrica per la quale ci sono voluti 1200 euro. E per fare questo hanno partecipato in tanti. Un’intera comunità ha collaborato per dare una seconda possibilità al proprio concittadino. Ha partecipato anche don Antonio il parroco del paese e il noto parroco antimafia salentino don Antonio Coluccia, che dedica la sua vita a recupero dei giovani in difficoltà. Tra una settimana la casa sarà finita e il 47enne potrà tornare

Fonte: Repubblica

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