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073500777 21583516 d373 4028 b8ff 15ee87f6252e - Due agosto, i giudici: "strage di Stato". Bolognesi: "Avevamo ragione noi"

BOLOGNA –  “Quello che abbiamo sostenuto per anni, ora per la prima volta è scritto nero su bianco anche in una sentenza”. Il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi, non ha ancora letto l’intero provvedimento. Ma quello che già affiora dalle 2.118 pagine dalle motivazioni della sentenza del presidente della Corte d’Assise, Michele Leoni, per la condanna all’ergastolo di Gilberto Cavallini dimostra che l’Associazione aveva colto nel segno.

Bolognesi, ha già visto le motivazioni della condanna all’ergastolo di Gilberto Cavallini?
“Solo qualche stralcio, ma mi pare di capire che nei fatti accoglie la nostra tesi. Tra l’altro è la stessa che abbiamo scritto nel manifesto per il 40ennale del Due agosto: “Una strage fascista, finanziata dalla P2 e coperta dai servizi segreti”. Mi pare che anche i giudici vadano in quella direzione”.

La Corte d’Assise sostiene che si sia trattato di una strage di Stato.

“Di certo c’erano di mezzo i servizi segreti e non parlo di figure di secondo piano, ma dei vertici degli apparati dello Stato, legati a doppio filo con Licio Gelli e la P2. Gente che ha fatto carriera grazie alla politica che li ha nominati nei gangli vitali del nostro Paese”.

Bisognerebbe indagare anche sul ruolo della politica?
“Non lo so, di certo però per i politici servirebbe un processo che li chiamasse ad assumersi le loro responsabilità. Purtroppo nel nostro Paese quasi mai chi ha responsabilità politiche viene chiamato a risponderne. Certo è che la politica, o almeno una parte di essa, è moralmente responsabile”.

L’altro elemento è che i Nar non vengono più definiti spontaneisti.
“Questa è un’altra barzelletta che viene smontata. Lo dico dai tempi di Cossiga che quella dello spontaneismo è una tesi ridicola. I Nar erano killer prezzolati di un sistema ben più ampio”.

Cosa si aspetta ora?
“Mi aspetto un secondo grado contro Cavallini che confermi il primo. E spero che presto si possa iniziare a entrare nel cuore del processo sui mandanti. Infine mi aspetto che i furbetti che sistematicamente parlano di piste alternative la smettano di sostenere tesi strumentali”.
 

Fonte: Repubblica

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