Condividi:

Roma.  Saranno stati gli aperivax o i camper davanti alle spiagge o forse semplicemente la voglia di tornare a viaggiare e a socializzare o la prospettiva di poter abbandonare definitivamente la didattica a distanza e tornare in classe. Fatto sta che non solo il tanto temuto calo estivo delle vaccinazioni è stato contenuto ( in questi primi giorni di agosto si viaggia ad una media di 450.000 somministrazioni) ma pure a guidare la volata alla rinnovata corsa agli hub sono stati i più giovani, persino i minorenni. Stavolta, più che i dati assoluti degli immunizzati, vale guardare le prime dosi: nell’ultimo mese, a fronte di soli 400.000 nuovi vaccinati tra gli over 60, sono stati più di un milione i ragazzi tra i 12 e i 19 anni che hanno ricevuto il vaccino e un milione e mezzo quelli poco più grandii nella fascia d’età tra i 20-29 anni che, di slancio, hanno superato i trentenni. Basti pensare che fra i 20 e i 29 anni il 63 per cento dei giovani ha ricevuto una dose e il 45 per cento anche la seconda, mentre fra i 30 e i39 anni quelli con la prima dose si fermano al 59 per cento.

I numeri, naturalmente, sono ancora ben lontani da un traguardo soddisfacente ( tre minorenni su quattro non hanno rievuto ancora nessuna dose) ma a far guardare con cauto ottimismo ai rientri dalle vacanze e alla ripresa delle scuole è il confronto tra fasce d’età che si sono vaccinate inqueste ultime settimane. Nella prima di agosto, ad esempio, ben 285.000 minorenni si sono presentati agli hub contro gli appena 55.000 sessantenni, una fascia d’età questa che continua a preoccupare non poco il governo visto che lo zoccolo duro di chi rifiuta l’iniezione si erode con estrema lentezza: l’ultimo report del commissario per l’emergenza Covid Figliuolo conta ancora 2,2 milioni di over 60 senza neanche la prima dose, la maggior parte dei quali ( 1,2 milioni) nella fascia tra i 60 e i 69. E anche tra i cinquantenni l’interesse all’immunizzazione sembra essere scemato con sole 150.000 dosi in una settimana e 2,2 milioni di persone che ancora aspettano la prima dose.

I più giovani, dunque: quasi un milione di under 19 sono già completamente vaccinati e nella fascia 16-19 anni uno su 2 ha fatto la prima dose.
«Ho visto un atteggiamento molto positivo dei giovani nei confronti della vaccinazione Covid – dice il virologo Massimo Clementi, direttore del laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale San Raffaele di Milano – Basti pensare agli alti tassi di adesione che hanno caratterizzato i vari open day a loro dedicati. I ragazzi credono nella scienza e riescono a essere scevri dalla cultura dei genitori quando questi in alcuni casi hanno idee diverse. Ecco perché speravo in un pò di coraggio in più da parte delle istituzioni. C’erano state polemiche sul vaccino per insegnanti e ragazzi. E va bene che si prenda la decisione di limitare l’uso del Green pass escludendo gli studenti minorenni, ma mi sembra che manchi una forte raccomandazione al vaccino per gli over 12».

A trainare le vaccinazioni dei più giovani, stranamente, non sono le Regioni tradizionalmente più avanti nell’immunizzazione della popolazione ma quelle del centro-sud. Tra i 16-19 anni, il maggior numero di vaccinati si conta in Abruzzo, Basilicata e Puglia, mentre tra i più piccoli bene ancora l’Abruzzo che viene subito dopo l’Emilia-Romagna e la Lombardia. Anche la Sicilia e la Sardegna, le due Regioni con i numeri in assoluto più bassi della campagna vaccinale, fanno registrare una buona adesione degli under 20. Al contrario le Regioni più indietro sono Umbria, Trentino Alto ASdige, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Liguria e Toscana.

Resta il grosso problema dei 4,3 milioni di italiani ( dai 50 anni in su) ritenuti a rischio di contrarre il Covid in forma grave che continuano a rimanere lontano dai centri vaccinali. E non è più una questione di anziani difficilmente raggiungibili visto che, tra questi, gli ottantenni senza protezione solno ormai meno di 300.000. Gli irrudicibili no-vax adesso si contano tra i 50 e i 60enni con un raffreddamento di interesse anche tra i 40enni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy