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060746831 969e2edb b310 4e09 8c92 c2103166786e - Elezioni Usa: l'ex procuratore federale Powell guida causa contro risultati in Georgia

L’ex procuratrice federale Sidney Powell guida una nuova causa legale contro l’esito delle elezioni generali in Georgia. L’iniziativa legale, anticipata dalla stessa Powell nel corso delle ultime due settimane, elenca 30 diverse circostanze di frode che avrebbero segnato il voto dello scorso 3 novembre, in aggiunta ad una serie di presunte irregolarita’. La causa si basa su una serie di testimonianze giurate di testimoni ed esperti. Tra le altre cose, la causa promossa da Powell punta a dimostrare che il software del sistema di voto Dominion e’ accessibile e manipolabile da attori stranieri, e presenta a sostegno di tale tesi la dichiarazione giurata di un ex analista di intelligence elettronica delle Forze armate. Un’altra teoria, sostenuta da una dichiarazione giurata di un “ex funzionario in posizione di responsabilità elettorale” a Caracas, e parzialmente secretata al pubblico, afferma che il software utilizzato dia Dominion sia direttamente derivato da quello utilizzato dal governo venezuelano al fine di manipolare l’esito delle elezioni in quel paese. Una terza dichiarazione giurata e’ di un soggetto che afferma di essere cugino di Anthony Mujica, ex amministratore delegato di un’altra societa’ fornitrice di sistemi di voto elettronico, Smartmatic, che ha partecipato allo sviluppo del software utilizzato da Dominion.

Il testimone in questione sostiene di avere conoscenza diretta del ruolo di Smartmatic in frodi per garantire l’elezione di Hugo Chavez in Venezuela, nel 2004. Secondo il testimone, Mujica ha ricevuto decine di milioni di dollari dal governo venezuelano tra il 2003 e il 2015, per diffondere la tecnologia di Smartmatic inegli Stati Uniti e altrove. La causa elenca una serie di altre presunte falle sistemiche dei software di Dominion, descritte da esperti di informatica: tra queste, la possibilita’ di alterare i registri e i tabulati di voto, di cancellare o sovrascrivere i registri delle attività, o di hackerare le macchine per il voto da remoto. Uno degli analisti informatici che hanno effettuato perizie per conto di Powell, Ronald Watkins, afferma che gli operatori dei sistemi di Dominion possano modificare facilmente le impostazioni per escludere dal conteggio o bollare come irregolari talune tipologie di schede, ad esempio quelle che esprimono il voto per un candidato specifico. La causa legale elenca anche una serie di presunte irregolarita’ e falle di sicurezza, a cominciare dalla vulnerabilita’ delle chiavi usb contenenti i codici di sicurezza per l’accesso ai sistemi: prima del voto del 3 novembre si e’ verificato il furto di alcune di quelle chiavi a Philadelphia.

Inoltre, la causa guidata da Powell afferma che tra i 31.339 e i 38.886 voti postali espressi da elettori georgiani registrati come repubblicani sono stati regolarmente inviati prima delle elezioni, ma non sono stati conteggiati; e che sino a 22.771 elettori repubblicani avrebbero ricevuto schede di voto per corrispondenza non richieste. Powell afferma che il governatore della Georgia – il repubblicano Brian Kemp – abbia consentito illegalmente ai funzionari elettorali l’apertura delle buste contenenti le schede di voto postale tre settimane prima delle elezioni. Nelle scorse ore un sito web di Powell sembra essere stato bloccato da Twitter, che non consente la condivisione dell’indirizzo url del sito o di farvi riferimento in un messaggio. Nei giorni scorsi, un comunicato dell’avvocato personale del presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, ha preso le distanze da Powell, precisando che l’ex procuratrice non e’ un membro del team legale del presidente, ne’ lo rappresenta a titolo personale

Fonte: Repubblica

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