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La possibilità di contrarre matrimonio fra persone dello stesso sesso è accettata dal 59,5% dei cittadini italiani, una percentuale decisamente superiore a quella (40,8%) registrata nel 2015. E’ uno dei risultati della ricerca “I temi etici: l’opinione degli italiani” curata dall’Eurispes. La possibilità di adozione anche per le coppie omossessuali trova invece contrari il 58% dei rispondenti, mentre i ‘si’ raggiungono il 42% (erano il 31% l’anno scorso e il 27,8% cinque anni fa).

L’indagine

Da diversi anni l’Eurispes conduce un’indagine per far emergere nel tempo i cambiamenti intervenuti a modificare gli atteggiamenti e le opinioni degli italiani sui temi cosiddetti “etici”, cogliendo in questo modo i mutamenti culturali avvenuti o in atto. La rilevazione effettuata a più riprese e presso un campione di cittadini rappresentativo della compagine italiana dai diciotto anni in su, permette di mettere a confronto risultati anche cronologicamente distanti.

I matrimoni gay

E’ il 63,1% delle donne intervistate a dirsi favorevole alla possibilità di contrarre matrimonio tra persone dello stesso sesso; la percentuale maschile è notevolmente inferiore con il 55,8%, pur registrando un aumento, rispetto allo scorso anno, di quasi 10 punti percentuali (45,9%). Contrari alla possibilità di adottare bambini anche per le coppie omossessuali sono il 55,1% delle donne e il 61% degli uomini. A dire sì ai matrimoni gay sono il 77,1% dei 18-24enni (+17% rispetto ad un anno prima), il 70,1% dei 25-34enni, il 66,2% dei 35-44enni, il 55,7% dei 45-64enni e il 45,3% degli over 64.

Le droghe leggere

Nel 2020 solamente il 47,8% si dice favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere, contro un 52,2% di pareri contrari. Si evidenzia, tuttavia, una ripresa del numero dei giudizi positivi di quasi quattro punti percentuali rispetto al 2019. Da sottolineare, inoltre, che dal 2016 al 2019 si era registrato un decremento dei consensi, passando dal 47,1% di favorevoli al 43,9%.

L’eutanasia

Intanto continua a crescere in Italia il ‘partito’ dei pro eutanasia, la cosiddetta “buona morte” consistente nella somministrazione diretta di un farmaco letale al paziente: ben il 75,2% degli italiani si è espresso favorevolmente rispetto a tale pratica, attestando un forte incremento del consenso negli ultimi cinque anni (i favorevoli erano il 55,2% nel 2015).  Nel 2020, con 6 punti percentuali in più rispetto al 2019, il 73,8% dei cittadini si dichiara favorevole al testamento biologico, quella norma che permette di redigere anticipatamente un documento con valore legale nel quale viene stabilito a quali esami, scelte terapeutiche o singoli trattamenti sanitari dare o non dare il proprio consenso nel caso di una futura incapacità a decidere o a comunicare. Il suicidio assistito, invece (ovvero l’aiuto indiretto a morire da parte di un medico), trova gli italiani in maggioranza contrari (il 54,6% contro il 45,4% dei favorevoli). Ma i contrari nel 2016 arrivavano al 70,1%.

 Fonte: Repubblica

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