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PARIGI – Festa nazionale in formato Covid. La tradizionale parata militare sugli Champs-Elysée che si tiene ogni anno in occasione del 14 luglio non si farà a causa delle restrizioni sanitarie. Le celebrazioni resteranno statiche in place de la Concorde e l’esibizione delle forze armate sarà ridotta per dare spazio all’omaggio ai camici bianchi, “eroi” dell’emergenza sanitaria. “Grazie di aver lasciato la ribalta alle professioni ospedaliere che sono state impegnate al fronte contro l’epidemia e che continuano a difenderci dal virus”, ha detto Emmanuel Macron ringraziando i vertici militari che eccezionalmente non faranno la loro classica parata. Ci sarà comunque il tradizionale show aereo delle pattuglie militari, in particolare con gli elicotteri utilizzati nell’Operazione Resilienza grazie alla quale i malati di alcune regioni particolarmente colpite sono stati trasferiti in ospedali meno sovraccarichi del Paese.

Sarà un 14 luglio molto speciale, senza pubblico e con solo 4.500 invitati, per rispettare il massimo consentito dalle norme anti Covid. Più di un migliaio di presenti saranno medici e infermieri, e in alcuni casi le famiglie di quei professionisti degli ospedali che sono morti durante l’epidemia. Tra gli invitati ci saranno altre professioni che nell’emergenza erano in “seconda e terza linea”, come spiega l’Eliseo, tra cui cassiere di supermercato, netturbini, fattorini, insegnanti, dipendenti delle pompe funebri. “Questo 14 luglio renderemo omaggio a coloro che hanno messo tutte le loro forze, tutte le loro competenze, tutta la loro umanità contro il virus”, ha spiegato Macron.

Anche gli invitati stranieri, che di solito sono contingenti militari di paesi alleati, sono stati scelti nell’ambito della crisi sanitaria. Saranno infatti presenti i ministri della Salute dei quattro paesi Ue che hanno accolto pazienti francesi durante il picco dell’epidemia tra marzo ed aprile: Germania, Austria, Lussemburgo e Svizzera. Il tributo organizzato da Macron per il personale medico non è gradito da tutti. Alcuni sindacati hanno indetto nel pomeriggio una manifestazione per ribadire una serie di rivendicazioni e dire che l’accordo di settore fatto dal governo nelle ultime ore – con un aumento salariale pari a 180 euro mensili netti – non è sufficiente.

Per questo 14 luglio Macron ha deciso di riprendere l’usanza di un’intervista in diretta tv, come già facevano i suoi predecessori. Intervistato da due giornalisti del principale canale pubblico (France 2) e privato (Tf1), il capo di Stato risponderà in diretta sui temi di attualità e dovrà in particolare annunciare le priorità del nuovo governo di Jean Castex che si è insediato la settimana scorsa. Un esecutivo dei “600 giorni” (tanti quanto mancano alla fine del mandato presidenziale) che dovrà impedire una nuova ondata dell’epidemia e affrontare la crisi economica con l’atteso piano di rilancio, in particolare attraverso il Recovery Fund per il quale Macron si batterà al Consiglio europeo di giovedì e venerdì.Fonte: Repubblica

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