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PARIGI – Si chiude con il lieto fine la storia della dinasty che ha diviso la Francia: quella dell’eredità di Johnny Hallyday. David, il primo figlio avuto dal cantante transalpino con Sylvie Vartan, e la secondogenita Laura hanno firmato l’armistizio con la matrigna (e ultima moglie del rocker) Laeticia, chiudendo una guerra legale che durava ormai da due anni e mezzo.

francia fumata bianca per la dinasty degli hallyday pace fatta tra gli eredi del cantante - Francia, fumata bianca per la dinasty degli Hallyday. Pace fatta tra gli eredi del cantante

Laeticia Hallyday vedova di Johnny Hallyday e la figlia del cantante Laura Smet

Il prologo della saga, con il senno di poi un po’ surreale, è stato il commovente funerale di uno degli artisti più amati dal Paese. Una cerimonia seguita da oltre un milione di fan – Emmanuel Macron e signora compresi – schierati lungo i Campi Elisi e alla Madeleine, con la scritta “Merci Johnny” proiettata sull’Arc de triomphe. Le fotografie di quel giorno di fine 2017 inquadravano un ritratto di famiglia impeccabile, con Laeticia, assieme ai figli Jade e Joy, Laura e David stretti attorno al feretro del cantante con grande armonia.

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La pace è saltata qualche settimana più tardi quando il notaio ha aperto il testamento (il terzo) di Johnny. Poche paginette in cui le ultime volontà del defunto indirizzavano tutto il suo patrimonio a Laeticia. Un tesoretto fatto della grande villa Savannah a Marne La Cocquette – a due passi da Parigi – dove Hallyday è morto, la villa a Los Angeles e quella di Saint Barth ai Caraibi dove riposano i suoi resti. Oltre a un bel po’ di contanti e ai diritti sulle canzoni dell’artista, che rendono ancor oggi 600 mila euro all’anno circa.Da lì è partita una battaglia a colpi di carte bollate che ha diviso la Francia. Laeticia da una parte, i due altri figli di Johnny dall’altra. Terzo incomodo il fisco, intervenuto contestando agli eredi – chiunque fossero – 30 milioni di euro di arretrati.

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La guerra giudiziaria è andata avanti ad alti e bassi, incluse le tracciature degli ultimi anni di vita del cantante registrate su Instagram depositate come prove per stabilire quale fosse la sua residenza fiscale. Una sfida senza esclusione di colpi che si è chiusa a sorpresa ieri sera: Laura incasserà 2,5 milioni di euro una tantum, recupererà alcuni oggetti del padre cui era molto affezionata e si vedrà intestati i diritti per le canzoni e gli album dedicati a lei o in cui lei aveva cantato con papà.

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Laeticia terrà tutto il resto ma si farà carico pure di chiudere il contenzioso con l’erario. David ha già fatto sapere tramite i suoi legali di non volere niente, di essere felice della pace ritrovata e di ritirare tutte le cause. A testimoniare l’armonia recuperata, Laeticia e gli altri figli si intesteranno assieme i diritti morali sull’opera di Johnny, decideranno cioè assieme le cerimonie e le iniziative per celebrare la sua memoria. E la Francia, finalmente, può calare il sipario sulla saga che aveva avvelenato la memoria del suo rocker preferito.Fonte: Repubblica

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