Condividi:

PARIGI – Il governo francese guidato da Edouard Philippe ha consegnato stamattina le dimissioni al presidente della Repubblica Emmanuel Macron, avviando il percorso per il rimpasto dell’esecutivo che dovrebbe concludersi entro mercoledì prossimo.

L’Eliseo ha accettato il passo indietro chiedendo ai ministri di rimanere in funzione per gli affari correnti e annunciando “entro le prossime ore” la nomina del nuovo premier. Senza precisare però se la squadra che governerà il Paese negli ultimi 21 mesi prima delle presidenziali sarà guidata ancora da Philippe, appena riconfermato sindaco di Le Havre alle elezioni locali di domenica scorsa. Anche se le indicazioni dell’ultima ora di stampa francese parlano di una sua certa sostituzione.Il toto-successore – al netto di sorprese dell’ultimo minuto – vede in pole position il 55enne Jean Castex, “Monsieur Dèconfinement”, il tecnico (di destra) che ha gestito l’uscita dal lockdown. M a in corsa ci sono pure l’attuale ministro per gli affari esteri Jean-Yves Le Drian, la ministra delle Forze armate Florence Parly – entrambi con radici socialiste – e Valérie Pécresse, ex consigliera di Jacques Chirac e oggi alla guida dell’Ile de France.

rep

Macron aveva annunciato nelle ultime settimane la sua intenzione di “reinventarsi” in vista dell’ultima parte del suo mandato. Un processo che dopo il trionfo dei verdi nelle urne municipali sarà più ampio del previsto e che – come ha detto in un’intervista pubblicata oggi – prevede “un cammino nuovo e una squadra nuova”.

Il rebus più complicato da risolvere è proprio quello del ruolo di Philippe. La popolarità del primo ministro nei sondaggi, dopo la sua gestione della crisi sanitaria, è in crescita. Fin troppo forse per l’Eliseo che, in vista della “transizione ecologica” del programma presidenziale, potrebbe aver bisogno di un controllo più diretto sulla gestione degli affari quotidiani, nominando un premier più tecnico e meno ingombrante di quello attuale.

rep

L’addio a Philippe è comunque un passaggio delicato e un rischio politico per Macron. “Le riforme che siamo riusciti a fare assieme in questi tre anni di governo sono importanti – ha ammesso il presidente nell’intervista sul rapporto con il suo braccio destro – e sono state possibili grazie alla fiducia e alla collaborazione tra di noi, contrariamente a quanto si scrive”.

Il 59% dei francesi, secondo un sondaggio appena pubblicato da Le Figaro vuole le conferma del primo ministro che gode presso i suoi concittadini di un indice di gradimento superiore di 7 punti rispetto a quello del presidente della Repubblica. La scelta che Macron dovrà prendere nelle prossime ore non sarà insomma per niente facile. 

Fonte: Repubblica

Condividi:

Rispondi

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy