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PARIGI – Pillola gratis per le ragazze fino a 25 anni. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Olivier Véran. Il ministro ha spiegato che la misura è dovuta al un calo della contraccezione in molte giovani che rinunciano “per motivi finanziari”. “È insopportabile che le donne non possano proteggersi, non possano avere la contraccezione, se scelgono di farlo ovviamente, perché costa troppo nel loro bilancio” ha aggiunto Véran.

Il governo pensa a un piano a tutto campo, che assicuri non solo la contraccezione ormonale, ma anche la valutazione dei singoli casi e tutte le cure relative. Véran ha sottolineato che la decisione comporterà un costo di 21 milioni di euro per lo Stato. La scelta dei 25 anni è indicata, ha detto il ministro, “perché è un’età che corrisponde, in termini economici, sociali e di reddito, a maggiore autonomia”. La contraccezione gratuita era già stata concessa dal 2013 alle ragazze di età compresa tra i 15 e i 18 anni, il cui tasso di interruzione volontaria di gravidanza da allora è sceso in modo significativo. Da agosto 2020 è stato esteso alle ragazzine con meno di 15 anni. Per giustificare l’estensione, il governo aveva spiegato che ogni anno in Francia rimangono incinte quasi un migliaio di adolescenti tra i 12 ai 14 anni e che tra queste gravidanze, 770 finiscono con l’aborto.

Ancora una volta la Francia è all’avanguardia nell’accesso libero alla contraccezione, era già stato uno dei primi paesi a liberalizzarla e a proporre la pillola del giorno dopo. La misura del governo è anche un modo per rispondere alle difficoltà di accedere all’interruzione di gravidanza. Il movimento degli obiettori di coscienza è in aumento Oltralpe. Alcune associazioni femministe hanno annunciato una manifestazione il 25 settembre per difendere il diritto all’aborto. E in parlamento gruppi di deputati hanno proposto di estendere il termine legale per l’accesso all’interruzione volontaria della gravidanza da 12 a 14 settimane e di abolire l’obiezione di coscienza tra i medici. Ma per ora il governo frena e lo stesso Emmanuel Macron ha dichiarato di non essere favorevole a modificare la famosa loi Veil che nel 1975 ha legalizzato l’interruzione di gravidanza.

Fonte: Repubblica

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