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172556424 240be085 a10c 4d23 b1b8 dbe5254e2dd5 - G20, a Matera il "dissenso delle idee" del Comitato Basilicata no profit. "Portiamo le nostre idee senza violenza"

“Partiamo da Matera Capitale europea della cultura 2019, Città dei sassi, Patrimonio dell’Unesco, che rischia di diventare patrimonio esclusivo di chi ha grandi capitali da investire nell’industria turistica. Partiamo dalla Basilicata, che oggi è periferia e terra di spopolamento, di cui governi e multinazionali hanno sfruttato impunemente le risorse”: a tre giorni dal G20 la voce della protesta si leva a Matera sotto forma di un’assemblea pubblica.

Un incontro organizzato dal Comitato “Basilicata no profit on people and planet” nell’anfiteatro del quartiere Lanera, che volutamente non incrocia l’arrivo delle delegazioni dei ministri degli Esteri e della Cooperazione (che saranno in città il 29 giugno e a Brindisi il 30), per dimostrare che la protesta può anche essere anche contestazione indiretta e che viene ripudiata qualsiasi forma di dissenso violento.

“Questa manifestazione è stata organizzata perché noi, come cittadini, comitati, associazioni, avevamo l’esigenza di dire la nostra – ha spiegato Carmela La Padula, una delle attiviste del Comitato Basilicata No Profit – Nel giorno in cui arriveranno a Matera i rappresentanti dei Paesi più potenti del Mondo non potremo accedere ai luoghi pubblici. Forse l’amministrazione comunale, oltre che preparare la vetrina da mostrare alle delegazioni, doveva preoccuparsi anche di favorire la manifestazione delle idee”.

“Al G20 i potenti della Terra promettono di dare priorità nella loro agenda di discussione a persone, pianeta, prosperità, proprio mentre le politiche dominanti di cui essi stessi sono responsabili causano o favoriscono la crescente disuguaglianza tra le persone e il degrado ambientale del Pianeta. – è scritto nel documento del Comitato – La maggioranza della popolazione mondiale non dispone di vaccini contro la pandemia in atto perché la loro produzione e distribuzione è monopolizzata dalle multinazionali del farmaco e dai Paesi ricchi. L’emergenza climatica si aggrava perché in nome della crescita economica non si arresta il consumo di risorse irriproducibili quali il petrolio o le foreste. Aumenta il numero di persone che soffrono la fame e che non hanno accesso all’acqua. Aumentano i migranti costretti a fuggire dalle guerre mentre accelera la corsa al riarmo. Aumenta la disoccupazione e il lavoro per un sempre maggior numero di persone diventa precario e non garantisce condizioni di sicurezza, diritti, redditi accettabili”.

Le delegazioni dei ministeri degli Esteri e della Cooperazione dei Paesi del G20 arriveranno a Bari il 28 giugno e, alle 18 della stessa giornata, è prevista una manifestazione “NoG20” in piazza Umberto.

Fonte: Repubblica

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