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gb pubblicato rapporto su interferenze russe governo lento nel riconoscere la minaccia - Gb, pubblicato rapporto su interferenze russe: "Governo lento nel riconoscere la minaccia"

LONDRA – La Gran Bretagna è “uno dei principali obiettivi della Russia” per il suo ruolo centrale nella “lobby occidentale anti-Mosca” e per la sua vicinanza con gli Usa. Lo sostiene l’atteso rapporto del Comitato britannico di Intelligence e Sicurezza sull’interferenza di Mosca nella politica britannica pubblicato oggi e con cui si chiede al governo  “un’azione immediata” per aiutare i servizi a fermare questo “abile avversario”.

Provare l’ingerenza della Russia nelle votazioni sulla Brexit è “difficile se non impossibile” ma “il governo britannico è stato lento a riconoscere l’esistenza della minaccia”, si legge nel dossier dell’ISC  (Intelligence and Security Committee of Parliament) che copre una serie di argomenti, tra cui campagne di disinformazione, tattiche informatiche ed espatriati russi nel Regno Unito. Ma gran parte dei dettagli “altamente sensibili” non saranno pubblicati a causa dei timori che la Russia potrebbe usare le prove per minacciare il Regno Unito. Il rapporto, riporta la Bbc, accusa inoltre il governo di Londra di “accogliere a braccia aperte” gli oligarchi russi.

Downing Street è stata accusata di aver ritardato l’uscita del rapporto per non condizionare le elezioni di dicembre scorso. Alla presentazione dell’inchiesta oggi uno dei membri del comitato, Kevan Jones, ha ribadito le critiche al premier Boris Johnson che, ha detto, “non aveva ragioni per ritardarne l’uscita”.

Stewart Hosie, uno dei membri del comitato ISC ha dichiarato che nessuno al governo voleva toccare il problema dell’interferenza russa “neanche con un palo da tre metri di stanza” e nessuno sapeva se la Russia avesse tentato di interferire con il referendum Ue 2016 “perché non voleva saperlo”. “Ciò è in netto contrasto con la risposta degli Stati Uniti alle interferenze segnalate nelle elezioni presidenziali del 2016”, ha aggiunto. “Ci dovrebbe essere stata una valutazione delle interferenze russe nel referendum dell’Ue e ora deve essercene una, la genteo deve conoscere i risultati di tale valutazione”. Il collega del comitato Kevan Jones ha aggiunto che il governo ci ha “deluso” non cercando alcuna interferenza nel referendum sull’indipendenza scozzese del 2014.

Da Mosca il Cremlino respinge le accuse di interferenze nella politica britannica. Il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitri Peskov, replica dicendo che “la Russia non si è mai intromessa nei processi elettorali di nessun paese del mondo, né negli Stati Uniti né nel Regno Unito né in altri”. “Noi  – continua Peskov – non lo facciamo e non tolleriamo quando altri Paesi cercano di interferire nelle nostre questioni politiche. Anche se questo rapporto conterrà alcune effimere accuse, già ora scommetto che saranno basate sul nulla, saranno di nuovo delle accuse infondate”.

Fonte: Repubblica

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