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A poco più di un anno dai fatti sono stati rinviati a giudizio i quattro poliziotti del reparto mobile autori del brutale pestaggio ai danni del giornalista di Repubblica Stefano Origone. Per il reato di lesioni personali aggravate saranno processati  il 20 ottobre i quattro agenti: Luca Barone, Angelo Giardina, Stefano Mercadanti e Fabio Pesci.

Era il 23 maggio del 2019 e la concessione da parte del Comune della centralissima piazza Marsala ai neofascisti di Casapound per il loro comizio aveva suscitato forti critiche. Una manifestazione antifascista era stata organizzata in piazza Corvetto. Ne erano seguiti disordini fra manifestanti e polizia.

Stefano Origone che era sul posto per lavoro e come sempre seguiva da vicino gli avvenimenti, era stato assalito da un manipolo di agenti in tenuta antisommossa e massacrato senza pietà. Solo l’intervento di un funzionario che lo aveva riconosciuto e aveva urlato “fermi è un giornalista” aveva interrotto il pestaggio.

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Origone oltre ad una costola fratturata, colpi alla testa, varie ecchimosi, aveva riportato la frattura di due dita della mano sinistra spappolate da calci e manganellate mentre tentava di difendersi il capo da colpi inferti senza pietà oltreché senza nessun motivo. Origone ha subito tre interventi chirurgi e la funzionalità delle dita è compromessa.

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Uno dei segni lasciati dalle manganellate

Le indagini che la procura aveva affidato alla stessa polizia aveva portato la squadra mobile ad individuare, anche attraverso le pressioni delle gerarchie, i presunti responsabili.

Negli interrogatori alcuni hanno ammesso di aver preso parte al pestaggio ma di aver dato al massimo una manganellata. Origone in quel momento assisteva alle fasi dei disordini nella piazza.

Era fermo all’angolo di via Santi Giacomo e Filippo in un atteggiamento evidente assolutamente inoffensivo e pacifico e il suo unico errore fu di aver cercato di documentare al meglio gli avvenimenti.

Fino a quando si scontrò con la furia cieca – e quindi con evidenti interrogativi sulle loro qualità professionali – dei quattro agenti.

Fonte: Repubblica

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