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095725817 c544f251 2185 404d ad5e c52f1e65cc6f - Germania, accordo per il governo. Coalizione "semaforo" di Spd, liberali e verdi

BERLINO – Hanno negoziato fino a notte fonda, spinti anche da un cancelliere in pectore, Olaf Scholz, che ha fretta di insediarsi per affrontare la guerra contro una pandemia che sta travolgendo la Germania da settimane. Stamattina i vertici di Spd, Verdi e Liberali si incontreranno di nuovo per un ultimissimo giro di tavolo. E continueranno a litigare fino all’ultimo, prevedibilmente, su soldi e poltrone. Ma l’accordo c’è e alle 15 di oggi i vertii dei partiti della cosiddetta coalizione “semaforo” (Spd, Verdi, Liberali) presenteranno i risultati alla stampa. Il gpverno Scholz comincia a prendere forma.

Ieri sera uno dei negoziatori della Spd, l’attuale sottosegretario alle Finanze Joerg Kukies, ha abbandonato il quartier generale del partito sorridendo e dicendo ai giornalisti che “per me vale la stessa consegna del silenzio che vale per tutti gli altri”. Ma qualche risultato sta trapelando: si parla di un’anticipazione dell’uscita dal carbone al 2030 e di un massiccio sviluppo delle energie rinnovabili. E una fonte dei Gruenen ha fatto sapere all’agenzia di stampa Dpa che la lotta ai cambiamenti climatici è presente in ogni capitolo del contratto di coalizione e che si registra “una nuova dinamica” nel tentativo di raggiungere gli obiettivi degli accordi di Parigi di un aumento della temperatura globale entro il grado e mezzo.

I “coalizionandi” avrebbero incrociato le spade sui soldi, sulle pensioni e sui ministeri. E tra le novità del documento che sarà presentato oggi dai vertici prima di essere approvato dai tre partiti – i Verdi prevedono addirittura un referendum tra i 125mila iscritti – dovrebbe esserci anche il via libera alla cannabis legale. Annalena Baerbock, leader dei Verdi e candidata al ministero degli Esteri, ha parlato di trattative difficili, a tratti, soprattutto sull’ambiente. Il leader della Fdp, Christian Lindner, ha detto che sarà un programma “per essere rieletti”.

Fonte: Repubblica

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