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112851933 a0dae394 2d8c 43c3 93a3 6614439727f6 - Germania, bollettino di guerra sui contagi. In Francia il tasso di incidenza tra i bambini si è quasi triplicato in una settimana

BERLINO – Ormai è un bollettino di guerra. La Germania si è svegliata anche oggi con 66.884 nuovi contagi e un’incidenza che ha raggiunto un nuovo record per il diciassettesimo giorno di seguito: sono 404 gli infetti per ogni centomila abitanti negli ultimi sette giorni. Mentre si moltiplicano le voci autorevoli e bipartisan che chiedono l’obbligo vaccinale – dal governatore della Baviera Markus Soeder (Cdu) al suo omologo del Baden-Wuerttemberg Winfried Kretschmann (Verdi) ai colleghi dell’Assia Volker Bouffier (Cdu) e al sindaco uscente di Berlino Michael Mueller (Spd) – oggi entra in vigore in tutto il Paese il “green pass all’italiana”. Ci si può muovere sui treni o sui mezzi pubblici e si può andare al lavoro soltanto se si è vaccinati, guariti o esibendo un tampone negativo (3G). E secondo indiscrezioni la nuova coalizione “semaforo” che presenta oggi il contratto del nuovo governo che sarà guidato da Olaf Scholz (Spd) vorrebbe introdurre multe salatissime per chi non rispetta le nuove disposizioni.

Anche in Francia sale l’allarme Covid: sono oltre 30mila le nuove infezioni registrate nelle ultime 24 ore: persino il primo ministro Jean Castex ha rivelato di essere positivo al tampone. E’ il numero più alto dall’11 agosto e il ritmo dei nuovi infetti sta accelerando. Per il ministro della Salute Olivier Veran “ciò dimostra, molto chiaramente, che siamo nel mezzo della quinta ondata”. 

Il presidente francese, Emmanuel Macron, esclude per ora un lockdown generale. Anche se oggi è prevista una nuova riunione del Consiglio di difesa sanitario per decidere eventuali misure di restrizione. Allo studio ci sono un’estensione della terza dose a tutti i dipendenti pubblici e controlli più stringenti sul green pass. I vaccinati in Francia sono circa il 75% della popolazione e circa cinque milioni di cittadini si sono già immunizzati con la terza dose. 

E’ soprattutto tra i bambini tra i sei e i dieci anni che la pandemia sta correndo. Il tasso di incidenza si è moltiplicato in una sola settimana per 2,5 ed è salito a 340 casi per ogni centomila abitanti (contro la media nazionale di 191). Il ministro della Salute, Jean-Michel Blanquer ha annunciato già ieri che già seimila classi sono state chiuse, ad oggi.
 
In Germania, intanto, un sondaggio di YouGov svela che la stragrande maggioranza dei tedeschi – il 69% – è a favore di un obbligo vaccinale. Appena due settimane fa i favorevoli alla puntura obbligatoria erano appena il 44%. Ma da allora sono anche cresciuti i timori che le misure intraprese finora non possano bastare per spezzare la quarta ondata e che si debba tornare al lockdown per tutti. Anche la vicepresidente del Comitato etico tedesco, Susanne Schreiber, è pro obbligo: “non possiamo ignorare che la situazione si sta enormemente aggravando”, ha detto alla Rheinische Post. Allo stesso quotidiano il ministro uscente della Sanità, Jens Spahn, ha detto che “vorrei trascinare tutti coloro che pensano che il virus non possa fargli niente in una terapia intensiva e dirgli, alla luce delle sofferenze che si osservano lì, ‘cosa deve succedere, ancora, perché capiate?’”. 

Il tasso degli immunizzati langue al di sotto al 70%, anche se negli ultimi giorni si sono cominciate a vedere lunghissime file davanti ai centri vaccinali: in molti land, causa tassi di ospedalizzazione alle stelle, è già scattata la regola del 2G (vaccinati o guariti): chi non è immunizzato non può più andare al ristorante, al teatro o in palestra. Il tasso di ospedalizzati resta alto in tutta la Germania: è in media di 5,7 ogni 100mila abitanti, fa sapere l’Istituto Koch. A partire da quota 3 scatta il 2G (guariti o vaccinati). E in alcune regioni come la Turingia o la Sassonia-Anhalt il tasso di ricoveri supera la soglia di dieci e in Baviera è superiore a quota nove.

Fonte: Repubblica

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